Cara ADUC
Usucapione del diritto di abitazione
Domanda
6 maggio 2008
egregio direttore,
sto cercando informazioni circa una citazione giuntami da un avvocato, in cui mi si contesta "lesione del diritto di abitazione" e "spoglio di beni mobili".
Premetto e spiego di essere unico e pieno proprietario di una abitazione acquistata con rogito notarile il 26-11-92. nella suddetta abitazione abitava, (per affetto, visto che nessuno dei suoi figli l'ha voluta) fino a poco tempo fa mia nonna, la quale vi risiedeva dal 1980. Tra l'altro non ho mai firmato alcun documento alche' lei potesse vivere con me a vita, natural durante e morte.
Bollette e tasse annesse all'abitazione erano e sono intestate a mio nome e da me solo e sempre pagate. Mia nonna, per motivi di salute, si e' spostata nell'abitazione di una delle sue figlie. Sono un uomo di 34 anni, non sposato, e ho un lavoro; condizioni per cui nemmeno sarei stato in grado di assisterla in questo periodo di malattia (ha avuto necessita' anche della bombola di ossigeno).
Adesso, senza alcuna richiesta diretta, si e' recata da un avvocato con le pretese di essere ripresa da me in casa perche' secondo il suo avvocato "ha maturato il diritto di abitazione per effetto del possesso ininterrotto del bene dal 1980". Con l'aiuto dell'ingegnere ho verificato che non esiste nessun usufrutto sulle visure catastali.
Aggiungo che non la riprenderei in casa per timore che lei possa, in mia assenza e non solo, farsi e farmi del male, ragion per cui non ci sono più presupposti per l'accoglienza.
Ora le chiedo, visto e considerato che gli avvocati da me consultati non hanno saputo darmi risposta, se a suo parere sia possibile che questa signora possa farmi causa perchè diventata proprietaria di usufrutto o usucapione. Ripeto di non aver firmato alcuna lettera in cui si dichiarasse che l'avrei tenuta con me. La prego di spiegarmi quali sono le leggi.
La ringrazio anticipatamente.
cordiali saluti.
Domenico, da Putignano (BA)
sto cercando informazioni circa una citazione giuntami da un avvocato, in cui mi si contesta "lesione del diritto di abitazione" e "spoglio di beni mobili".
Premetto e spiego di essere unico e pieno proprietario di una abitazione acquistata con rogito notarile il 26-11-92. nella suddetta abitazione abitava, (per affetto, visto che nessuno dei suoi figli l'ha voluta) fino a poco tempo fa mia nonna, la quale vi risiedeva dal 1980. Tra l'altro non ho mai firmato alcun documento alche' lei potesse vivere con me a vita, natural durante e morte.
Bollette e tasse annesse all'abitazione erano e sono intestate a mio nome e da me solo e sempre pagate. Mia nonna, per motivi di salute, si e' spostata nell'abitazione di una delle sue figlie. Sono un uomo di 34 anni, non sposato, e ho un lavoro; condizioni per cui nemmeno sarei stato in grado di assisterla in questo periodo di malattia (ha avuto necessita' anche della bombola di ossigeno).
Adesso, senza alcuna richiesta diretta, si e' recata da un avvocato con le pretese di essere ripresa da me in casa perche' secondo il suo avvocato "ha maturato il diritto di abitazione per effetto del possesso ininterrotto del bene dal 1980". Con l'aiuto dell'ingegnere ho verificato che non esiste nessun usufrutto sulle visure catastali.
Aggiungo che non la riprenderei in casa per timore che lei possa, in mia assenza e non solo, farsi e farmi del male, ragion per cui non ci sono più presupposti per l'accoglienza.
Ora le chiedo, visto e considerato che gli avvocati da me consultati non hanno saputo darmi risposta, se a suo parere sia possibile che questa signora possa farmi causa perchè diventata proprietaria di usufrutto o usucapione. Ripeto di non aver firmato alcuna lettera in cui si dichiarasse che l'avrei tenuta con me. La prego di spiegarmi quali sono le leggi.
La ringrazio anticipatamente.
cordiali saluti.
Domenico, da Putignano (BA)
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Per il resto, la nostra associazione non fornisce assistenza legale se non in casi particolari (ad esempio, cause innovative). Il nostro servizio consiste in consigli e consulenze su come farsi valere in giudizio da soli o con il proprio legale di fiducia.
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