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Cara ADUC

Uscire in perdita puo' convenire

8 settembre 2006
Domanda 8 settembre 2006
Buongiorno, ho stipulato una polizza Ergo nel 1997 con durata ventennale con versamento annuo iniziale di £. 3.165.000 (così composto: £. 2.867.294 premio "vita", £. 58.536 premio "infortuni e malattia", £. 146.341 premio "garanzia integrativa vita" + £. 15.633 "accessori" e £. 77.196 "imposte"), con rivalutazione annua del capitale. Premesse le garanzie di stabilità della società Ergo Previdenza, in quale anno potrei riscattare i premi senza avere alcuna perdita, anche nel caso in cui decidessi di sospendere il pagamento dei premi futuri? Nel caso in cui, invece, decidessi di continuare a pagare i premi, quanto sarebbe l'importo al netto di tutte le spese che andrei a percepire al momento della scadenza della polizza? Grazie in anticipo! Saluti.
Roberto, da San Paolo d'Argon

Risposta ADUC
Il valore riscatto, dato dal valore corrente meno la penale, dipende dalle condizioni dello specifico contratto che ha firmato. Puo' anche chiedere un preventivo di riscatto alla compagnia. Stesso discorso per l'incasso finale: dipende dalla rivalutazione del capitale investito. Se esiste un minimo garantito, si puo' solo calcolare in base a quel minimo. Guadagni e perdite, pero', non devono essere visti solo come differenza tra uscite ed antrate ma anche in termini finanziari perche' i caricamenti mangiano praticamente tutto il rendimento. Uscire in perdita, quindi, puo' anche convenire. Proseguire a versare rappresenta comunque una perdita finanziaria. Da qui l'opportunita' di non versare altre rate, indipendentemente dalla scelta di portare a scadenza o riscattare in anticipo. Trovandosi alla meta' del piano, non vi e' quasi differenza nella convenienza finanziaria delle due opzioni.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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