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Cara ADUC

UMTS in mobilita' e copertura di rete

29 gennaio 2008
Domanda 29 gennaio 2008
Gentili, vorrei sottoporre il mio caso:
Mi sono recato presso un centro di telefonia per sottoscrivere un abbonamento per la navigazione UMTS in mobilità per poter navigare in internet sia da casa che dal mio studio a 7 Mega come pubblicizzato dal gestore telefonico.
Il centro di telefonia mi ha assicurato che il mio paese era coperto dal segnale UMTS allora ho sottoscritto un contratto e mi stato fornito l'internet box per il collegamento.
Una volta giunto in studio mi sono accorto, dopo numerosi tentativi, che il segnale UMTS non era presente in questa zona. Cosa tra l'altro confermata dal servizio clienti del gestore telefonico. Il giorno successivo ho mandato la raccomandata di disdetta anticipandola via fax e ora il gestore pretende Euro 75,00 equivalenti a due mesi di canone.
Dopo aver espresso la mia volontà di non voler pagare e le ragioni di ciò, il gestore ha affidato la pratica ad un istituto di recupero crediti i quali chiamando anche in tarda serata sostengono che per i liberi professionisti non esiste diritto di recesso. Ho replicato dicendo che il mio non è stato un diritto di recesso ma che il gestore si è dimostrato inadempiente nell'applicazione del contratto in quanto il segnale UMTS non è presente nel mio paese ed io ho risolto il contratto.
Sono stato "minacciato" di atti ingiuntivi e notevole aggravio dei costi per messa in mora.
Io non voglio pagare questa somma, non tanto perchè non dispongo di 75 euro ma perchè per esempio credo che se mi reco in un negozio per acquistare una bottiglia di buon vino e mi viene consegnata una bottiglia di acqua perchè il vino non c'è e non la voglio pagare credo di essere dalla parte della ragione. O mi sbaglio??
Vorrei inoltre sapere se ai sensi della legge sulla privacy posso esigere la cancellazione dei miei dati presso l'istituto di recupero crediti per non essere più chiamato.
Cordialmente
Stefano, da Vignola (MO)

Risposta ADUC
il punto e': lei ha comprato il prodotto perche' rassicurato sulla possibilita' di usarlo in quella zona, altrimenti non avrebbe mai proceduto all'acquisto. In "giuridichese" si tratta di errore essenziale nella stipulazione del contratto, o addirittura di dolo del venditore che, consapevole della mancanza di copertura le ha mentito per indurla all'acquisto. Potra' utilizzare queste motivazioni per chiedere l'annullamento del contratto se e' in grado di provare quanto afferma. Se del caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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