Cara ADUC
Ufficio postale si rifiuta di servire la clientela in coda scaduto l'orario di apertura.
Domanda
16 agosto 2008
Salve,
Oggi (13 agosto 2008) mi reco presso un ufficio postale della mia cittadina per pagare dei bollettini postali.
L'orario di apertura riportava 9:00-14:00 (non e' scritto altro), io entro alle 13:40 e trovo svariate persone in fila.
Vado a ritirare il numeretto di coda ma una impiegata mi avvisa che detti numeri non venivano piu' erogati per ordine del direttore e che saremmo stati serviti solo se saremmo arrivati davanti allo sportello entro le 14:00.
Ovviamente alle 14:00 vi erano ancora una decina di persone da servire e a questo punto il direttore fa chiudere le porte in entrata, fa chiudere gli sportelli e ci comunica che non avrebbe evaso alcuna altra operazione.
A nulla valgono le nostre rimostranze. Facciamo notare che noi eravamo entrati in tempo, che c'era una fila causata da pochi sportelli aperti (2 su 6) e che quindi dipendeva dalla organizzazione dell'ufficio stesso.
Chiamato il 113 e sopraggiunta una volante il direttore risulta inamovibile e dichiara che non intende soddisfare le persone ancora presenti nell'ufficio (asserendo che per norme interne deve chiudere le casse alle 14:00).
Questa trafila ci fa perdere una ulteriore mezz'ora.
Preciso che non vi sono state minacce di alcun tipo se non: "oggi si fa un esposto" e che la polizia si e' limitata a identificare noi, il direttore e detta impiegata.
Vi chiedo:
1) il servizio di riscossione non e' forse un pubblico servizio che e' stato interrotto o comunque che non e' stato prestato per problemi organizzativi e quindi interni?
2) se lo fosse a chi dovrei fare un esposto e cosa dovrei chiedere?
3) se non lo fosse potremmo essere chiamati noi clienti identificati a pagare eventuali straordinari a dipendenti che sono rimasti dentro oltre l'orario per dare le generalita' alla polizia?
Non mi interessano eventuali (e simbolici) risarcimenti ma piuttosto evitare che un errato comportamento diventi prassi consolidata.
Grazie per l'attenzione
Danilo, da Fondi (LT)
Oggi (13 agosto 2008) mi reco presso un ufficio postale della mia cittadina per pagare dei bollettini postali.
L'orario di apertura riportava 9:00-14:00 (non e' scritto altro), io entro alle 13:40 e trovo svariate persone in fila.
Vado a ritirare il numeretto di coda ma una impiegata mi avvisa che detti numeri non venivano piu' erogati per ordine del direttore e che saremmo stati serviti solo se saremmo arrivati davanti allo sportello entro le 14:00.
Ovviamente alle 14:00 vi erano ancora una decina di persone da servire e a questo punto il direttore fa chiudere le porte in entrata, fa chiudere gli sportelli e ci comunica che non avrebbe evaso alcuna altra operazione.
A nulla valgono le nostre rimostranze. Facciamo notare che noi eravamo entrati in tempo, che c'era una fila causata da pochi sportelli aperti (2 su 6) e che quindi dipendeva dalla organizzazione dell'ufficio stesso.
Chiamato il 113 e sopraggiunta una volante il direttore risulta inamovibile e dichiara che non intende soddisfare le persone ancora presenti nell'ufficio (asserendo che per norme interne deve chiudere le casse alle 14:00).
Questa trafila ci fa perdere una ulteriore mezz'ora.
Preciso che non vi sono state minacce di alcun tipo se non: "oggi si fa un esposto" e che la polizia si e' limitata a identificare noi, il direttore e detta impiegata.
Vi chiedo:
1) il servizio di riscossione non e' forse un pubblico servizio che e' stato interrotto o comunque che non e' stato prestato per problemi organizzativi e quindi interni?
2) se lo fosse a chi dovrei fare un esposto e cosa dovrei chiedere?
3) se non lo fosse potremmo essere chiamati noi clienti identificati a pagare eventuali straordinari a dipendenti che sono rimasti dentro oltre l'orario per dare le generalita' alla polizia?
Non mi interessano eventuali (e simbolici) risarcimenti ma piuttosto evitare che un errato comportamento diventi prassi consolidata.
Grazie per l'attenzione
Danilo, da Fondi (LT)
Risposta ADUC
per prima cosa, e' legittimo che alle 14 le poste smettano di erogare servizi, cosi' come da orario. E' altrettanto corretto (anche se non obbligatorio) che venga cessata la distribuzione dei bigliettini per evitare che la gente faccia la coda per niente.
L'unica cosa che potreste contestare e' il fatto che ci sono pochi sportelli aperti. Ma non e' cosa da denuncia, perche' non c'e' reato (a meno che non vi fossero degli assenteisti). Casomai, segnali il tutto al responsabile provinciale delle Poste per chiedere se non sia il caso di porre rimedio alla mancanza di personale in quell'ufficio.
L'unica cosa che potreste contestare e' il fatto che ci sono pochi sportelli aperti. Ma non e' cosa da denuncia, perche' non c'e' reato (a meno che non vi fossero degli assenteisti). Casomai, segnali il tutto al responsabile provinciale delle Poste per chiedere se non sia il caso di porre rimedio alla mancanza di personale in quell'ufficio.
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