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Cara ADUC

Twin Win e Fidelity Italy Fund

17 luglio 2006
Domanda 17 luglio 2006
Gradirei un vostro giudizio sui "Certificati Twin Win" della Sal Oppenheim (Il Sole-24 Ore, Plus, 17/06 pag. 33). Se allo scadere dei cinque anni (durata del titolo) lo S&PMIB (Sottostante) dovesse essere positivo, il guadagno viene aumentato del 50%. Se dovesse essere negativo senza mai scendere sotto il -40% (barriera di protezione) la perdita si tramuta in guadagno. Solo in caso di perdita superiore al 40% allo scadere si avra' lo stesso valore dell'indice, praticamente sarebbe come investire in un ETF sullo S&PMIB senza neanche il costo di gestione annuo. Avrei pensato di investire in questo strumento una parte del 10% del peso che la mia asset ha sul mercato italiano attraverso il fondo della Fidelity Italy Fund (sarebbe gradito un giudizio anche su questo fondo). Grazie, buon lavoro e complimenti per il sito.

Risposta ADUC
I certificati, diversamente dagli ETF, non consentono di guadagnare sui dividendi delle azioni emesse dall'indice. In 5 anni, quindi, si subisce un costo indiretto oscillante intorno al 10/15%. Grazie a queste risorse, con l'impiego dei derivati si riesce a costruire strategie d'investimento che in alcuni casi sono interessanti, anche se e' abbastanza difficile per un investitore non esperto valutare il prezzo corretto dello strumento. Il consiglio principale e' quello di acquistare questi strumenti una volta quotati sui mercati, e non direttamente in sottoscrizione quando hanno un costo implicito di collocamento tra il 2 ed il 4%. Quanto al fondo Fidelity Italy Fund, in generale il nostro giudizio sui prodotti di risparmio gestito e' negativo come puo' leggere nelle risposte alle domande frequenti pubblicate nella pagina principale del sito. Questo fondo, in particolare, ha avuto buone performance negli ultimi anni anche rispetto ai benchmark. Puo' "vantare" un information ratio, positivo sia ad un anno che a tre e cinque anni. Dall'analisi del tracking error si osserva che sta facendo effettivamente gestione attiva. In poche parole, si tratta di uno di quei casi per il quale puo' avere senso pagare le commissioni di gestione che chiede (1,5% all'anno). E' necessario, pero', tenere molto sotto controllo il fondo per verificare che le cose continuino come sono andate nel recente passato. Negli ultimi tre mesi, la situazione e' peggiorata. Noi consigliamo di osservare il fondo con MOLTA attenzione nei prossimi mesi perche' probabilmente il fondo e' pieno di azioni con beta ampiamente positovo e difficilmente potrebbero sovraperformare l'indice se il momento negativo dei mercati dovesse continuare. Avendo un fondo che ha fatto tanto bene in momenti positivi di mercato condividiamo la sua idea di "proteggere" parte della sovraperformance con il certificato.
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