Cara ADUC
Tutela della privacy - la cassetta delle lettere affoga fra pubblicità e ONLUS
Domanda
3 febbraio 2009
Gentile redazione ADUC, buona sera.
Ho navigato qua e la per il vostro sito, ma non credo ci sia quanto qui riportato. Spero di non essere ridondante, in ogni caso credo sia un argomento che interesserà a molti.
Abito stabilmente presso lo stesso indirizzo da ormai più di quattro anni, ed in quest'ultimo ho constatato, mio malgrado, l'aumentare esponenziale del numero di comunicazioni pubblicitarie di vario genere, ma anche di richieste di donazioni ad associazioni ONLUS di varia natura.
Il fatto particolare, e ad un certo punto seccante, è che TUTTE sono indirizzate con precisione a mio nome. Ciò presuppone che "questi" abbiano in qualche modo recuperato i miei dati personali (nome, residenza, ecc.).
Sono sicuro, poiché persona abbastanza meticolosa, di non aver MAI dato consenso a divulgare i miei dati, se non (ovviamente poiché investiti di giusta autorità) ad organi istituzionali e via discorrendo.
Sono cosciente del fatto che, come afferma la legge stessa, è sufficiente scrivere ad ogni indirizzo per chiedere loro di cancellare dai propri archivi i miei dati personali, ma la frequenza con cui nuovi "corrispondenti" mi scrivono ha ormai superato di molto quella che, umanamente, posso sopportare io nel rispondere loro.
Insomma, è paragonabile ad un assedio! Può sembrare esagerato, ma non in questo caso.
Domande:
. posso, sono nel diritto, di chiedere (ed ottenere risposta sicura ed esaustiva) dei dati di CHI ha divulgato loro i miei? Temo la risposta negativa, poiché nel caso sarei a mia volta io in difetto della stessa legge,
. in caso contrario, allora come fare a dar fine definitiva a questo stillicidio?
. vista la situazione fuori ogni sopportazione, come posso fare affinché i colpevoli principali siano opportunamente individuati (con relativi provvedimenti)?
Vi ringrazio dell'attenzione ed auguri di una buona continuazione.
Massimiliano, da Milano (MI)
Ho navigato qua e la per il vostro sito, ma non credo ci sia quanto qui riportato. Spero di non essere ridondante, in ogni caso credo sia un argomento che interesserà a molti.
Abito stabilmente presso lo stesso indirizzo da ormai più di quattro anni, ed in quest'ultimo ho constatato, mio malgrado, l'aumentare esponenziale del numero di comunicazioni pubblicitarie di vario genere, ma anche di richieste di donazioni ad associazioni ONLUS di varia natura.
Il fatto particolare, e ad un certo punto seccante, è che TUTTE sono indirizzate con precisione a mio nome. Ciò presuppone che "questi" abbiano in qualche modo recuperato i miei dati personali (nome, residenza, ecc.).
Sono sicuro, poiché persona abbastanza meticolosa, di non aver MAI dato consenso a divulgare i miei dati, se non (ovviamente poiché investiti di giusta autorità) ad organi istituzionali e via discorrendo.
Sono cosciente del fatto che, come afferma la legge stessa, è sufficiente scrivere ad ogni indirizzo per chiedere loro di cancellare dai propri archivi i miei dati personali, ma la frequenza con cui nuovi "corrispondenti" mi scrivono ha ormai superato di molto quella che, umanamente, posso sopportare io nel rispondere loro.
Insomma, è paragonabile ad un assedio! Può sembrare esagerato, ma non in questo caso.
Domande:
. posso, sono nel diritto, di chiedere (ed ottenere risposta sicura ed esaustiva) dei dati di CHI ha divulgato loro i miei? Temo la risposta negativa, poiché nel caso sarei a mia volta io in difetto della stessa legge,
. in caso contrario, allora come fare a dar fine definitiva a questo stillicidio?
. vista la situazione fuori ogni sopportazione, come posso fare affinché i colpevoli principali siano opportunamente individuati (con relativi provvedimenti)?
Vi ringrazio dell'attenzione ed auguri di una buona continuazione.
Massimiliano, da Milano (MI)
Risposta ADUC
alle sue osservazioni e richieste, purtroppo, per esperienza diretta della nostra associazione, la rinviamo a quanto accaduto giusto qualche giorno fa:
clicca qui
Aspettiamo quindi qualche lume dall'autorita' nazionale esecutiva e, per il suo caso, non e' escluso che in giudice si pronunci in modo completamente opposto.
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Aspettiamo quindi qualche lume dall'autorita' nazionale esecutiva e, per il suo caso, non e' escluso che in giudice si pronunci in modo completamente opposto.
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