Cara ADUC
Turbativa continua
Domanda
15 ottobre 2008
Cara Aduc,
se possibile un consiglio in merito, a una stradella sotto il portico di casa mia. La mia casa e costruita come detto sopra, su un portico in cui esiste un passaggio pedonale. Detto passaggio, era originariamente di larghezza sufficiente per consentire il passaggio appunto pedonale. Nel 1997 ho ristrutturato la casa, con regolare concessione edilizia, eliminando di fatto
alcune casette di mia proprieta' adibite ad uso bestiame lasciando per motivi personali di spazio, larghezza sufficiente per il ricovero di due autovetture di mia proprieta'. Ovviamente con le due autovetture parcheggiate sotto il portico, rimane uno spazio di circa due metri. Le persone che avevano il diritto di passaggio pedonale, sono entrambi decedute. Il vicino di casa (di fronte), piu' o meno verso il 2000, anno in cui ho concluso i lavori di restauro, ha inizialmente cominciato a servirsi di questo spazio per accedere alla sua abitazione, con la sua autovettura, (prima della ristrutturazione la lasciava fuori dal portico), una volta per scaricare legna, o la spesa ecc. a queste richieste io ho sempre dato assenso, poiche' la cosa non disturbava piu' di tanto. Si e' trasferito per lavoro, al nord rientrandovi nel 2005, riprendendo di fatto la situazione precedente, per quanto concerne il transito verso casa sua. Il problema allo stato attuale delle cose e' questo: accede alla sua casa numerose volte al giorno, non solo lui, tutti i suoi conoscenti, i suoi familiari quando vengono in vacanza, in agosto, questo nonostante possono usufruire dal lato del loro ingresso principale, dall'altra parte, di una strada di accesso alla sua proprieta', con la strada principale. Verbalmente gli ho prima chiesto di limitare il passaggio, poiche' ai due lati del portico, sono situate i due ingressi, di cui io mi servo per entrare in casa. Oltretutto al piano terra, abita mio padre e mio fratello, entrambi invalidi totali, con grave deficit visivo (ridotto al 70%.). Al piano sopra ci sono le stanze letto, due delle quali situate sopra il portico. Disturbando di fatto il riposo notturno e il meritato riposo feriale di agosto. A questo punto non so se aprire un contenzioso legale, (lui sostiene di aver acquisito il diritto di passaggio, e che devo lasciargli 3 metri di larghezza (la lunghezza del passaggio), per accedere a casa sua e' di 10 metri. Un'eventuale causa civile, in caso di obbligo di lasciargli il passaggio, quanto costa in termini economici?
ringrazio chi mi puo' dare un consiglio per definire civilmente questa situazione.
cordiali saluti a tutti.
Mario, da Grotteria (RC)
se possibile un consiglio in merito, a una stradella sotto il portico di casa mia. La mia casa e costruita come detto sopra, su un portico in cui esiste un passaggio pedonale. Detto passaggio, era originariamente di larghezza sufficiente per consentire il passaggio appunto pedonale. Nel 1997 ho ristrutturato la casa, con regolare concessione edilizia, eliminando di fatto
alcune casette di mia proprieta' adibite ad uso bestiame lasciando per motivi personali di spazio, larghezza sufficiente per il ricovero di due autovetture di mia proprieta'. Ovviamente con le due autovetture parcheggiate sotto il portico, rimane uno spazio di circa due metri. Le persone che avevano il diritto di passaggio pedonale, sono entrambi decedute. Il vicino di casa (di fronte), piu' o meno verso il 2000, anno in cui ho concluso i lavori di restauro, ha inizialmente cominciato a servirsi di questo spazio per accedere alla sua abitazione, con la sua autovettura, (prima della ristrutturazione la lasciava fuori dal portico), una volta per scaricare legna, o la spesa ecc. a queste richieste io ho sempre dato assenso, poiche' la cosa non disturbava piu' di tanto. Si e' trasferito per lavoro, al nord rientrandovi nel 2005, riprendendo di fatto la situazione precedente, per quanto concerne il transito verso casa sua. Il problema allo stato attuale delle cose e' questo: accede alla sua casa numerose volte al giorno, non solo lui, tutti i suoi conoscenti, i suoi familiari quando vengono in vacanza, in agosto, questo nonostante possono usufruire dal lato del loro ingresso principale, dall'altra parte, di una strada di accesso alla sua proprieta', con la strada principale. Verbalmente gli ho prima chiesto di limitare il passaggio, poiche' ai due lati del portico, sono situate i due ingressi, di cui io mi servo per entrare in casa. Oltretutto al piano terra, abita mio padre e mio fratello, entrambi invalidi totali, con grave deficit visivo (ridotto al 70%.). Al piano sopra ci sono le stanze letto, due delle quali situate sopra il portico. Disturbando di fatto il riposo notturno e il meritato riposo feriale di agosto. A questo punto non so se aprire un contenzioso legale, (lui sostiene di aver acquisito il diritto di passaggio, e che devo lasciargli 3 metri di larghezza (la lunghezza del passaggio), per accedere a casa sua e' di 10 metri. Un'eventuale causa civile, in caso di obbligo di lasciargli il passaggio, quanto costa in termini economici?
ringrazio chi mi puo' dare un consiglio per definire civilmente questa situazione.
cordiali saluti a tutti.
Mario, da Grotteria (RC)
Risposta ADUC
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