Cara ADUC
Truffa consegna notebook Alice
Domanda
3 febbraio 2009
Salve, vorrei segnalare una truffa che mi sto trovando a dover affrontare in questi giorni:
* Sono stato contattato due volte al telefono della mia abitazione da una ditta di spedizioni che, chiamando per conto della Telecom (187) voleva prendere accordi con me per la consegna di un notebook, dal momento che non avevo ordinato nulla, mia moglie ha fermamente respinto il recapito del materiale oggetto della conversazione. Successivamente sempre mia moglie, questa volta sul suo telefonino personale, riceve un'altra telefonata, questa volta da parte di un'operatrice del 187 la quale ancora insisteva nel voler effettuare le consegna del suddetto: con toni ancora più sostenuti ha spiegato che io non avevo ordinato alcunchè e di non voler essere più infastidita da tali richieste.
* Il giorno 29/01/2009 ho ricevuto, a 1/2 posta, da parte del 187 ben 3 comunicazioni che facevano riferimento a 3 ordini diversi di notebook, chiaramente con addebito sulle fatture del conto telefonico.
* Ho provveduto a telefonare al 187 e ad inoltrare, al numero indicato, un fax dove per l'ennesima volta spiegavo di non aver ordinato nulla.
* Il giorno 30/01/2009 ho ricevuto una quarta comunicazione, sempre a 1/2 posta, che fa riferimento, manco a dirlo ad un quarto notebook.
* Ritelefono al 187 dove mi informano che risultano otto (!!!!) ordini a mio nome, di cui uno già consegnato il giorno 27/01/2009.
* Al momento Telecom Italia mi conferma la consegna del portatile pur prendendo in carico la mia protesta/segnalazione.
* Alla mia richiesta di notizie più approfondite gli operatori del 187 cominciano a diventare più evasivi e a rimandare il problema a livelli superiori.
* Inoltre, gli stessi operatori non escludono la possibilità che mi arrivi l'importo, relativo al portatile, da pagare sul prossimo conto Telecom
La truffa di cui sono vittima è assurda. Vi chiedo quindi di rendere pubblica questa vicenda, che, da come osservava una operatrice del 187, non riguarda solo me.
Lucio, da Napoli (NA)
* Sono stato contattato due volte al telefono della mia abitazione da una ditta di spedizioni che, chiamando per conto della Telecom (187) voleva prendere accordi con me per la consegna di un notebook, dal momento che non avevo ordinato nulla, mia moglie ha fermamente respinto il recapito del materiale oggetto della conversazione. Successivamente sempre mia moglie, questa volta sul suo telefonino personale, riceve un'altra telefonata, questa volta da parte di un'operatrice del 187 la quale ancora insisteva nel voler effettuare le consegna del suddetto: con toni ancora più sostenuti ha spiegato che io non avevo ordinato alcunchè e di non voler essere più infastidita da tali richieste.
* Il giorno 29/01/2009 ho ricevuto, a 1/2 posta, da parte del 187 ben 3 comunicazioni che facevano riferimento a 3 ordini diversi di notebook, chiaramente con addebito sulle fatture del conto telefonico.
* Ho provveduto a telefonare al 187 e ad inoltrare, al numero indicato, un fax dove per l'ennesima volta spiegavo di non aver ordinato nulla.
* Il giorno 30/01/2009 ho ricevuto una quarta comunicazione, sempre a 1/2 posta, che fa riferimento, manco a dirlo ad un quarto notebook.
* Ritelefono al 187 dove mi informano che risultano otto (!!!!) ordini a mio nome, di cui uno già consegnato il giorno 27/01/2009.
* Al momento Telecom Italia mi conferma la consegna del portatile pur prendendo in carico la mia protesta/segnalazione.
* Alla mia richiesta di notizie più approfondite gli operatori del 187 cominciano a diventare più evasivi e a rimandare il problema a livelli superiori.
* Inoltre, gli stessi operatori non escludono la possibilità che mi arrivi l'importo, relativo al portatile, da pagare sul prossimo conto Telecom
La truffa di cui sono vittima è assurda. Vi chiedo quindi di rendere pubblica questa vicenda, che, da come osservava una operatrice del 187, non riguarda solo me.
Lucio, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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