Cara ADUC
truffa per cambio sim
Domanda
7 giugno 2018
Salve mi chiamo fabrizio vi contatto da biella per un problema che ho avuto con una compagnia telefonica esattamente wind 3 dove nel mese di novembre mi avevano contattato telefonicamente per provare una sim bussiness come prova per 2 /3 settimane per vedere copertura e portabilita' sia in italia che all'estero l'operatore telefonico di wind 3 sede a ivrea mi chiede diverse cose per telefono dei miei dati carta d'identità, numero civico e numero di telefono attuale per una volta constata LA SIM passare dalla mia compagnia VODAFONE a WIND.br />
Dopo 2 settimane e provato ripetutamente la sim wind 3 ho contattato l'operatore wind 3 che mi aveva telefonato e gli dico che per motivi di portabilita' e per problemi di chiamate dove perdevo l'ascolto dei miei clienti dicendo così che non mi interessava cambiare operatore e che mi tenevo la mia compagnia telefonica VODAFONE l operatore dopo questa chiamata non si e
piu' fatto sentire ma da dicembre ad oggi mi continuano ad arrivare bollette di abbonamento di una tessera wind che non ho mai usato che solo per quelle settimane di prova e poi mai piu' usata 2 settimane fa'mi arriva una lettera di un'agenzia di recupero credito che mi dice che devo pagare 265 euro circa per un debito con wind contatto il numero sulla lettera per avere piu' informazioni ma senza aver nessuna risposta e dopo 2 giorni mi ricontatta una signora dicendomi che e la persona che ha la mia pratica e mi dice molto maleducatamente attaccandomi che devo pagare i soldi io gli ripeto che non ho mai firmato nessun contratto che anzi dovrei essere io a denunciare loro per un email che mi era arrivata tempo fa con un contratto intestato a me da parte di wind dove dichiarava che io avevo stipulato un contratto con loro la signora mi dice telefonicamente che molto probabilmente sono stato raggirato dall'operatore e che per venirmi incontro mi avrebbe fatto pagare 180 euro invece di 265 euro da li le comunico che io non pagavo niente e che avrei chiesto assistenza alla difesa consumatori perche' questo si chiama truffa.
volevo sapere cosa posso fare e come devo comportami con queste
persone
Fabrizio, da Biella (IT)
piu' fatto sentire ma da dicembre ad oggi mi continuano ad arrivare bollette di abbonamento di una tessera wind che non ho mai usato che solo per quelle settimane di prova e poi mai piu' usata 2 settimane fa'mi arriva una lettera di un'agenzia di recupero credito che mi dice che devo pagare 265 euro circa per un debito con wind contatto il numero sulla lettera per avere piu' informazioni ma senza aver nessuna risposta e dopo 2 giorni mi ricontatta una signora dicendomi che e la persona che ha la mia pratica e mi dice molto maleducatamente attaccandomi che devo pagare i soldi io gli ripeto che non ho mai firmato nessun contratto che anzi dovrei essere io a denunciare loro per un email che mi era arrivata tempo fa con un contratto intestato a me da parte di wind dove dichiarava che io avevo stipulato un contratto con loro la signora mi dice telefonicamente che molto probabilmente sono stato raggirato dall'operatore e che per venirmi incontro mi avrebbe fatto pagare 180 euro invece di 265 euro da li le comunico che io non pagavo niente e che avrei chiesto assistenza alla difesa consumatori perche' questo si chiama truffa.
volevo sapere cosa posso fare e come devo comportami con queste
persone
Fabrizio, da Biella (IT)
Risposta ADUC
Il codice del consumo prevede che in caso di contatto telefonico l'operatore debba, all'inizio della conversazione, rivelare la propria identità e anche quella della persona o società per conto della quale sta chiamando, nonché specificare lo scopo (commerciale) della chiamata.
Le informazioni obbligatorie in questo caso vengono date a voce ma comunque il consumatore è vincolato solo dopo la firma dell'offerta, solo quindi dopo che ha accettato l'offerta per iscritto.
Riguardo alle modalità di accettazione scritta venditore e consumatore possono mettersi d'accordo prevedendo modalità anche diverse dal classico invio cartaceo per posta, per esempio con invio tramite supporto durevole (invio file, cd rom, dischetto, pennetta, etc.) e conferma via mail, fax, sms o altro mezzo, anche eventualmente con firma elettronica.
Nel suo caso, pur avendo ricevuto una mail riportante il contratto,Lei non aveva accettato o firmato per accettazione, quindi il contratto non era valido e potrà opporlo alla Wind. Per rispondere alle richieste,
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Le informazioni obbligatorie in questo caso vengono date a voce ma comunque il consumatore è vincolato solo dopo la firma dell'offerta, solo quindi dopo che ha accettato l'offerta per iscritto.
Riguardo alle modalità di accettazione scritta venditore e consumatore possono mettersi d'accordo prevedendo modalità anche diverse dal classico invio cartaceo per posta, per esempio con invio tramite supporto durevole (invio file, cd rom, dischetto, pennetta, etc.) e conferma via mail, fax, sms o altro mezzo, anche eventualmente con firma elettronica.
Nel suo caso, pur avendo ricevuto una mail riportante il contratto,Lei non aveva accettato o firmato per accettazione, quindi il contratto non era valido e potrà opporlo alla Wind. Per rispondere alle richieste,
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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