Cara ADUC
Trenitalia, odissee e disservizi per i pendolari
Domanda
19 gennaio 2009
Cara Aduc,
sono un'abbonata Trenitalia e quotidianamente prendo il treno da Como per recarmi a Milano a lavorare. Fino al cambio d'orario ho sempre reputato il servizio offerto di buona qualita': treni puliti, in discrete condizioni, numero di carrozze commisurate al numero di viaggiatori, puntualita' quasi accettabile. La linea Milano - Como, servendo anche la Svizzera (spesso con treni elvetici), era un'isola felice. Da meta' dicembre per me e' iniziata un'odissea: non ci sono praticamente piu' treni puntuali, e i ritardi, di forte entita' (dai 40 minuti in su) sono ormai all'ordine del giorno. Per non parlare delle soppressioni di convogli, comunicate a pochi minuti dall'orario presunto di passaggio del treno e prive di motivazioni sensate. Inoltre, il cambio di orario ha fortemente impoverito l'offerta sulla linea Como Milano: ci sono meno treni, mediamente piu' lenti e cronicamente in ritardo. Io, oggi come oggi, vado in stazione e non ho piu' la certezza che il treno passera'. E' una cosa che pesa gravemente sulla mia qualita' di vita (perdo circa un'ora al giorno) e sul mio lavoro. In stazione non danno informazioni: il capostazione si barrica nel suo ufficio e in biglietteria ti dicono che non e' di loro competenza. Trenitalia sta trattando i suoi clienti piu' fedeli (i pendolari) in maniera inqualificabile: non sta scritto da nessuna parte che per offrire un servizio come l'Alta Velocita' sia necessario, dall'altra parte, impoverire l'offerta per i pendolari. Non ci sono i presupposti per un'azione colletiva? Cosa si puo' fare per riottenere le condizioni (numero di treni, puntualita', affidabilita'...) del "vecchio" orario Trenitalia?
Grazie
Alessandra, da Maslianico (CO)
sono un'abbonata Trenitalia e quotidianamente prendo il treno da Como per recarmi a Milano a lavorare. Fino al cambio d'orario ho sempre reputato il servizio offerto di buona qualita': treni puliti, in discrete condizioni, numero di carrozze commisurate al numero di viaggiatori, puntualita' quasi accettabile. La linea Milano - Como, servendo anche la Svizzera (spesso con treni elvetici), era un'isola felice. Da meta' dicembre per me e' iniziata un'odissea: non ci sono praticamente piu' treni puntuali, e i ritardi, di forte entita' (dai 40 minuti in su) sono ormai all'ordine del giorno. Per non parlare delle soppressioni di convogli, comunicate a pochi minuti dall'orario presunto di passaggio del treno e prive di motivazioni sensate. Inoltre, il cambio di orario ha fortemente impoverito l'offerta sulla linea Como Milano: ci sono meno treni, mediamente piu' lenti e cronicamente in ritardo. Io, oggi come oggi, vado in stazione e non ho piu' la certezza che il treno passera'. E' una cosa che pesa gravemente sulla mia qualita' di vita (perdo circa un'ora al giorno) e sul mio lavoro. In stazione non danno informazioni: il capostazione si barrica nel suo ufficio e in biglietteria ti dicono che non e' di loro competenza. Trenitalia sta trattando i suoi clienti piu' fedeli (i pendolari) in maniera inqualificabile: non sta scritto da nessuna parte che per offrire un servizio come l'Alta Velocita' sia necessario, dall'altra parte, impoverire l'offerta per i pendolari. Non ci sono i presupposti per un'azione colletiva? Cosa si puo' fare per riottenere le condizioni (numero di treni, puntualita', affidabilita'...) del "vecchio" orario Trenitalia?
Grazie
Alessandra, da Maslianico (CO)
Risposta ADUC
segnali la questione all'assessore regionale ai trasporti e alla mobilita', oltre che alla stessa Trenitalia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti