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Cara ADUC

Tre non mi accetta il diritto di recesso

17 marzo 2007
Domanda 17 marzo 2007
Gentilmente chiedo informazioni su come comportarmi circa questo fatto che mi e' successo.
Il giorno 4 dicembre 2006 ho sottoscritto un contratto di telefonia mobile con "Tre", contratto stipulato fuori dei locali commerciali di Tre. Il contratto prevedeva la fornitura in comodato d'uso di un telefono cellulare e l'obbligo da parte mia di un minimo di 20 euro mensili di ricarica. Dopo alcuni giorni decido di avvalermi del diritto di recesso in quanto non soddisfatto della copertura fornita da Tre.
Mi reco ad un punto vendita di Tre di Treviso dove mi dicono che per recedere dal contratto e' necessario prima inviare una raccomandata alla sede di Tre e dopo restituire il telefono presso un loro punto vendita. Il giorno 11 dicembre compilo il modulo/informativa per avvalersi del diritto di recesso che mi era stato consegnato al momento della stipula del contratto e invio con raccomandata A/R con la documentazione richiesta da Tre. Sull'informativa si dice chiaramente che il termine per avvalersi del diritto di recesso e' di 10 giorni.
Il giorno 13 dicembre mi reco nello stesso punto vendita di Tre e restituisco il telefono. Mi viene rilasciata una ricevuta della consegna.
Oggi, 14 marzo 2007, mi arriva una lettera da Tre in cui si dice che preleveranno 20 euro dal mio conto corrente poiche' nel mese di gennaio non ho raggiunto i 20 euro di traffico minimo cosi' come da contratto.
Decido allora di chiamare "Tre" per avere delle informazioni in merito.
Mi viene risposto che:.
A - Il mio diritto di recesso per loro non e' valido in quanto a loro risulta che tra il giorno 11 dicembre (data della raccomandata a Tre) ed il giorno 13 dicembre (data della consegna) io ho fatto diverse telefonate con il telefono in oggetto e che questo fatto fa decadere il diritto di recesso medesimo.
B - Posso controllare le telefonate via internet seguendo una procedura particolare: registrazione nuovo utente con successiva richiesta di cambio password. Dopo di che posso visionare il tabulato con le telefonate e, nel caso non mi risultassero, inviare un fax a Tre.
C - Se non voglio pagare la penale di 300 euro prevista dal contratto per recesso entro il ventiquattresimo mese dalla stipula del contratto posso chiedere una nuova Sim Card in un centro Tre e usarla come da contratto. In questo caso non ho pero' piu' diritto ad avere il telefono.
La cosa non mi convince affatto, in quanto:.
A - Tra il giorno 11 ed il giorno 13 dicembre il telefono e' rimasto sempre nella sua confezione ed io non l'ho mai usato.
B - Sul contratto e sull'informativa per avvalersi del diritto di recesso in ogni caso non sta scritto da nessuna parte che tra la data di invio della raccomandata e la data di consegna del telefono non si possono fare telefonate (gia' pagate, in ogni caso, in quanto al momento della stipula del contratto e' stato versato un anticipo di 22 euro sul costo delle chiamate) e comunque i responsabili del centro Tre non mi hanno mai detto niente a riguardo. In ogni caso il giorno 13 e' dentro i termini previsti per avvalersi del diritto di recesso, come da informativa Tre consegnatami al momento della stipula del contratto. Comunque, ripeto, nei due giorni il telefono non e' mai stato usato.
C - Se non posso avvalermi del diritto di recesso devo potermi avvalere quantomeno del contratto ovvero tariffe e minimo mensile di consumo e telefono in comodato d'uso.
Non intendo comunque effettuare la registrazione nel loro sito internet e procedere come mi e' stato detto telefonicamente in quanto ho il sentore che sia una procedura pensata per rendere piu' evidente il fatto che dopo il recesso ho continuato a usufruire del servizio.
Insomma, sento odore di truffa.
Cosa posso fare per far valere i miei diritti?
Ringrazio anticipatamente per la disponibilita'.
Flavio, da Villorba

Risposta ADUC
Lasci stare le sue ipotesi del punto B, perche' cio' che conta e' che lei non ha mai usato il telefono. Invii al gestore una messa in mora in cui fa presente che lei ha rispettato i termini e le condizioni e casomai, devono essere loro a dimostrare che cio' che dicono e' vero e non viceversa:
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