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Cara ADUC

TRE, abbonamento dati con chiavetta USB: TRE TIME SMALL

4 maggio 2009
Domanda 4 maggio 2009
Salve, la TRE, dopo altre due telefonate di operatori che mi hanno detto di non poter accogliere le mie richieste, finalmente ha accolto la mia esigenza di comunicazioni scritte (come da Vs. consiglio) e mi scrive oggi un fax che dice: "Abbiamo valutato internamente la sua segnalazione... L'utenza non può essere disattivata nè per diritto di recesso, nè per errata attivazione". Fine della comunicazione. Cosa devo fare ora? Andare al CO.RE.COM per chiedere una conciliazione? Di fatto la TRE ad oggi non mi ha ancora fatturato nulla (l'attivazione della scheda è stata fatta il 10 marzo...), però non mi ha neppure fatto sapere come restituire la chiavetta USB e la scheda SIM ancora in mio possesso, in quanto continuano a sostenere che non posso recedere dalla proposta di abbonamento che ho firmato il 7 marzo. Per loro, se insisto nel voler recedere, devo pagare la penale. In totale ormai ho scritto tre raccomandate: l'ultima è quella dove esigo comunicazioni scritte a fronte di telefonate continue di operatori che dicevano una cosa diversa dall'altra.
La seconda era per messa in mora. La prima è stata per avvalermi del diritto di recesso dalla proposta di abbonamento da me firmata il 7/03 in un negozio di telefonia per la connessione dati mobile TRE TIME SMALL, che a fronte dell'impegno di abbonamento biennale e dell'addebito di euro 20,00 bimestrali, garantisce la chiavetta USB in comodato e 60 ore di connessione bimestrali.
Tralasciando tutte le traversie già spiegate nelle lettere inviate in copia anche a Voi, di fatto gli operatori telefonici mi hanno continuato a confermare che i costi aggiuntivi previsti rispetto a quanto mi era stato proposto e venduto dal negozio, in effetti ci sono: tassa governativa in bolletta, tassa di attivazione, spese di bollo, pagamento anticipato di due canoni, aumento del canone a partire da maggio per fine della promozione. Il negozio invece sostiene il contrario, ma di fatto nessuno mi ha ancora dato comunicazione scritta su come stanno le cose e non ho ricevuto fattura alcuna per capire chi abbia ragione.
So solo che ho firmato una proposta di abbonamento per pagare 10 euro al mese senza spese ed invece pare che ci siano canoni anticipati da pagare sulla prima bolletta, tasse di attivazione e bolli non meglio identificati, ecc.
Ora mi dicono che non ho diritto al recesso, in quanto ho firmato la proposta all'interno di un negozio, mentre non posso usufruire dell'errata attivazione (così come inizialmente invece mi avevano detto) perchè loro non si interessano del fatto che il negozio abbia omesso costi che invece ci sono e non fanno da tramite. Il negozio dal canto suo, non vuole procedere con la disattivazione utilizzando questa procedura, perchè sostiene che i costi non dichiarati sono costi normali di attivazione che hanno tutti i gestori.
Quante speranze ho a Vostro avviso, se chiedo una conciliazione al CO.RE.COM? Grazie ancora per l'aiuto. Un cordiale saluto e buon lavoro.
Monica, da San Giorgio Di Piano (BO)

Risposta ADUC
In caso di risposta negativa o di mancata risposta da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione:
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Se il tentativo di conciliazione andasse male, puo' comunque proseguire, rivolgendosi al giudice di pace.
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