Cara ADUC
Trattamento Fine Mandato per gli amministratori di societa’
Domanda
3 novembre 2003
Accantonamento per il trattamento di fine mandato per amministratori di societa' o fine rapporto per i dipendenti.
Mi e' stato detto, da parte di banche ed assicurazioni, che l'accantonamento di somme per i trattamenti di cui sopra, risulta detraibile dai redditi dell'azienda solamente nel caso vengano sottoscritte polizza assicurative "ad hoc". Queste polizze ho visto essere ancora piu' onerose delle polizze vita a fine investimento (costi di caricamento ca. 3% e retrocessione sui fondi associati 80%), penso perche' vengono spacciate come l'unico modo per detrarre gli accantonamenti. Mi sapreste dire se invece e' possibile invece aprire un conto titoli a nome della societa', investendo su titoli "certi" anche se a basso rendimento? Da quello che ho potuto vedere spulciando diversi articoli in rete, le clausole che vengono associate a queste polizze, non riguardano la detraibilita' della somma accantonata, ma il regime fiscale del 12.50% che verrebbe applicato al posto dell'Irpef o Irpeg ordinario, sulle plusvalenze generate dal capitale accantonato.
Nel caso che sia vera quest'ipotesi, secondo Voi e' comunque meglio sottoscrivere una polizza di questo genere o sottoscrivere investimenti diversi? In quest'ultimo caso, che genere di titoli consigliereste (Buoni postali, BOT, fondi, ecc)?
Spero che la domanda sia pertinente rispetto agli argomenti da Voi trattati visto che non riguarda solamente l'argomento "investire" ma tocca anche le normative fiscali.
Ho gia' avuto modo in passato di usufruire del Vs servizio in merito alla vicenda 4You e vi ringrazio sia per le risposte datemi sia per il servizio che rendete al pubblico.
Per la vicenda 4You ci sentiremo presto per l'azione legale.
Cordiali Saluti
Mi e' stato detto, da parte di banche ed assicurazioni, che l'accantonamento di somme per i trattamenti di cui sopra, risulta detraibile dai redditi dell'azienda solamente nel caso vengano sottoscritte polizza assicurative "ad hoc". Queste polizze ho visto essere ancora piu' onerose delle polizze vita a fine investimento (costi di caricamento ca. 3% e retrocessione sui fondi associati 80%), penso perche' vengono spacciate come l'unico modo per detrarre gli accantonamenti. Mi sapreste dire se invece e' possibile invece aprire un conto titoli a nome della societa', investendo su titoli "certi" anche se a basso rendimento? Da quello che ho potuto vedere spulciando diversi articoli in rete, le clausole che vengono associate a queste polizze, non riguardano la detraibilita' della somma accantonata, ma il regime fiscale del 12.50% che verrebbe applicato al posto dell'Irpef o Irpeg ordinario, sulle plusvalenze generate dal capitale accantonato.
Nel caso che sia vera quest'ipotesi, secondo Voi e' comunque meglio sottoscrivere una polizza di questo genere o sottoscrivere investimenti diversi? In quest'ultimo caso, che genere di titoli consigliereste (Buoni postali, BOT, fondi, ecc)?
Spero che la domanda sia pertinente rispetto agli argomenti da Voi trattati visto che non riguarda solamente l'argomento "investire" ma tocca anche le normative fiscali.
Ho gia' avuto modo in passato di usufruire del Vs servizio in merito alla vicenda 4You e vi ringrazio sia per le risposte datemi sia per il servizio che rendete al pubblico.
Per la vicenda 4You ci sentiremo presto per l'azione legale.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
le informazioni che le hanno dato sono sbagliate. Gli strumenti assicurativi sono una delle tante forme (e di solito non la piu' conveniente) nei quali si possono investire i fondi destinati agli amministratori.
Fondamentalmente e' un problema di certezza per l'amministratore che la societa' liquidera' realmente quanto gli spetta al momento dell'abbandono della carica.
Se si fa uno strumento assicurativo, questa certezza esiste, se si fa uno strumento finanziario, la titolarita' degli stessi resta della societa' e quindi l'ammistratore e' meno garantito.
Quando la figura dell'imprenditore e dell'amministratore coincidono, questa garanzia e' del tutto superflua e rimangono solo i costi di queste forme d'assicurazione.
Al fine di scaricare questi fondi e' necessario che lo statuto della societa' preveda specificatamente questa forma di compenso all'amministratore.
Chieda al suo commercialista maggiori delucidazioni in merito.
Fondamentalmente e' un problema di certezza per l'amministratore che la societa' liquidera' realmente quanto gli spetta al momento dell'abbandono della carica.
Se si fa uno strumento assicurativo, questa certezza esiste, se si fa uno strumento finanziario, la titolarita' degli stessi resta della societa' e quindi l'ammistratore e' meno garantito.
Quando la figura dell'imprenditore e dell'amministratore coincidono, questa garanzia e' del tutto superflua e rimangono solo i costi di queste forme d'assicurazione.
Al fine di scaricare questi fondi e' necessario che lo statuto della societa' preveda specificatamente questa forma di compenso all'amministratore.
Chieda al suo commercialista maggiori delucidazioni in merito.
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