Cara ADUC
Tiscali tira per le lunghe un rimborso che mi spetta
Domanda
3 marzo 2008
Salve, vi scrivo per un rimborso che Tiscali mi deve da ottobre 2007 di cui non vedo ancora l'ombra. Ero loro cliente privata con contratto ADSL flat e, avendo aperto partita IVA a luglio 2007 come libera professionista, ero interessata a passare a un contratto aziendale. Un'operatrice gentilissima mi ha consigliato di disdire l'ADSL e poi di ricontattare Tiscali per richiedere il servizio con P.I. per usufruire della promozione che prevede la gratuità dei primi mesi. Siccome da privata pagavo con addebito automatico sul C/C due bimestri per volta all'inizio del secondo bimestre, all'inizio di ottobre mi è stato addebitato l'intero bimestre settembre-ottobre. L'ADSL privata mi è stata staccata l'8 ottobre e quella aziendale è stata attivata il 18 ottobre ed è appunto gratuita per i primi mesi. Un'operatrice mi ha detto che dopo il distacco dal servizio privato potevo fare richiesta di rimborso per quei 20 circa giorni addebitati ma non usufruiti (dall'8 ottobre al 31 ottobre); l'importo che mi spetta è quindi di circa 20 euro. Ho inviato una raccomandata con ricevuta di ritorno a Tiscali per fare richiesta di rimborso, seguendo così l'iter da loro indicatomi. Da allora ho telefonato 5 volte al servizio clienti perché non vedevo nessun rimborso sul C/C, come mi era stato detto che sarebbe avvenuto. I primi 4 operatori mi hanno assicurato che la pratica era in lavorazione e che entro 7-10 giorni un operatore Tiscali mi avrebbe contattata per chiedermi alcune informazioni e annunciare ufficialmente il rimborso. Il quinto, più scrupoloso degli altri, si è impegnato a capire bene quale fosse il mio problema (risultando ancora cliente Tiscali, tutti gli operatori all'inizio non capivano perché volessi un rimborso) e ci è riuscito, capendo bene anche da che giorno a che giorno mi spettasse il rimborso e la cifra esatta. Come i suoi 4 colleghi precedenti ha controllato la pratica ma, a differenza loro, mi ha detto di aver «inoltrato» la pratica e che a breve appunto mi avrebbe contattata un operatore per il rimborso. Ho chiesto quindi se inoltrare la pratica significa averla appena aperta e che quindi prima non esisteva nessuna pratica di rimborso; comprensibilmente imbarazzato, mi ha confermato che non esisteva nessuna pratica di rimborso, il che significa che i suoi 4 colleghi mi hanno mentito. Da allora nessuno mi ha ancora contattata e non ho ancora ricevuto il rimborso. Volevo sapere se, come penso, lo strumento giusto è la messa in mora con raccomandata RA con ADUC in copia conoscenza. Grazie in anticipo
Daniela, da Magnago (MI)
Daniela, da Magnago (MI)
Risposta ADUC
si'. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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