Cara ADUC
Tiscali, errata registrazione contratto
Domanda
25 marzo 2008
Buongiorno,
io avevo sottoscritto un contratto adsl con kataweb. Qualche mese fa è passato in gestione a tiscali che mi ha inserito tra gli utenti aziendali a causa del profilo tariffario che avevo precedentemente. Adesso ho chiesto di passare ad un altro contratto privato quale sono (non avendo la partita iva) ma mi hanno risposto che non è possibile. Il servizio commerciale aziende non può processare la mia richiesta perché non ho la partita iva (come richiesta da tutti i loro contratti aziendali) e il servizio commerciale consumatori non può trattare profili tariffari aziendali. In questo modo io mi trovo a pagare ¤ 41,40 mensili al posto dei ¤ 19,95 del contratto corrispondente al mio con kataweb (e al posto di circa 30 del contratto precedente), oltretutto senza poter cambiare contratto. Cosa posso fare? E' corretto essere stato inserito tra i gli utenti aziendali facendomi pagare per mesi per un contratto che secondo loro non avrei mai potuto stipulare?
Marco, da Crema (CR)
io avevo sottoscritto un contratto adsl con kataweb. Qualche mese fa è passato in gestione a tiscali che mi ha inserito tra gli utenti aziendali a causa del profilo tariffario che avevo precedentemente. Adesso ho chiesto di passare ad un altro contratto privato quale sono (non avendo la partita iva) ma mi hanno risposto che non è possibile. Il servizio commerciale aziende non può processare la mia richiesta perché non ho la partita iva (come richiesta da tutti i loro contratti aziendali) e il servizio commerciale consumatori non può trattare profili tariffari aziendali. In questo modo io mi trovo a pagare ¤ 41,40 mensili al posto dei ¤ 19,95 del contratto corrispondente al mio con kataweb (e al posto di circa 30 del contratto precedente), oltretutto senza poter cambiare contratto. Cosa posso fare? E' corretto essere stato inserito tra i gli utenti aziendali facendomi pagare per mesi per un contratto che secondo loro non avrei mai potuto stipulare?
Marco, da Crema (CR)
Risposta ADUC
non e' corretto. Oltretutto, l'errore ha determinato una modifica contrattuale che le andava comunicata con 30 giorni di preavviso e doveva esserle consentito di recedere gratuitamente dal contratto in caso di non accettazione (art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche).
Le consigliamo di intimare il gestore a modificarle il profilo tariffario e a restituirle quanto pagato in eccesso. Il tutto con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Le consigliamo di intimare il gestore a modificarle il profilo tariffario e a restituirle quanto pagato in eccesso. Il tutto con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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