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Cara ADUC

Tiscali e disdetta del contratto

1 dicembre 2007
Domanda 1 dicembre 2007
Nel Novembre 2005 sottoscrivo un contratto per una ADSL con Tiscali per la connessione di un appartamento in affitto. La definizione del contratto avviene via telefono e l' operatore, in risposta ad una mia domanda sulla cancellazione del servizio prima di un anno, mi comunica che non e' possibile e che almeno un anno deve essere pagato. [La mia domanda deriva dal fatto che sapevo gia' che non sarei riuscito a beneficiare di quel servizio per un anno intero]. Non viene mai nominato che il contratto viene rinnovato AUTOMATICAMENTE ogni anno; Non viene mai nominato che la cancellazione deve essere fatta 60 gg prima della scadenza; Agli inizi di Ottobre 2006, comunico alla Tiscali, via telefono, che seppure soddisfatto del servizio deve disconnetterlo perche' mi trasferisco negli USA. Mi dicono che la richiesta di cancellazione del servizio deve essere fatta via raccomandata, ma che comunque il mio contratto e' gia' stato Automaticamente rinnovato per un altro anno. BENE! Mando comunque la raccomandata con A/R, e alla fine di Ottobre parto lasciando l' appartamento in affitto, e la linea ADSL. Segue la cancellazione dagli USA. Tiscali rilascia la portante ADSL a Gennaio. Mi arriva una e-mail con fatture da pagare degli ultimi mesi che pago, e una per l' anno successivo che non pago. Ora questa ho visto e' una storia comune a tanti altri utenti ed e' causata sempre dallo stesso comportamento: 1) l' operatore al telefono non indica in modo chiaro come il servizio venga rinnovato automaticamente di anno in anno. (diciamo che lo scopo e' quello di sperare di mantenere un cliente usando il trucco del rinnovo automatico); 2) Non viene detto chiaramente che la disdetta debba essere fatta 60 gg prima della scadenza; 3) Per completare il disegno, non viene mandato alcuna notifica via e-mail (stiamo parlando di un fornitore di servizi Internet, che dovrebbe essere fornito allo scopo di un avviso puntuale dei propri clienti); 4) Mancanza di pazienza del cliente di leggere tutto il contratto cartaceo quando arriva; E' chiaro quindi che il fornitore di servizi dovrebbe indicare A VOCE O CON I MEZZI PIU" ADEGUATI ALLA TECNICA A DISTANZA IMPIEGATA le norme piu' importanti del contratto IN MODO CHIARO ED INEQUIVOCABILE, come dall' art. 70 del cod. sulle comunicazioni elettroniche da voi riportato. Ora se il fornitore di servizi si comporta in modo ovviamente da 'approfittare' del proprio cliente, non usando quelle norme di chiarezza richieste dall' art. 70, per quale ragione dovremmo pagare quelle fatture di un anno in cui non abbiamo ricevuto alcun servizio da quel fornitore? Grazie.
Paolo, da Trieste
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PS.: Mi trovo momentaneamente in Italia e una ditta di recupero crediti mi ha contattato richiedendomi il pagamento della fattura per il famoso anno in cui no ho goduto del servizio. Dal mio punto di vista e' un abuso, e quindi non ho alcuna intenzione di pagare prima di vedere quali sono i miei diritti, nonostante il fatto che sul contratto, in caratteri piuttosto piccoli, siano elencati anche questi termini.

Risposta ADUC
Nonostante le omesse informazioni durante il primo colloquio telefonico, il fatto che le abbiano inviato il contratto cartaceo "sana" tali omissioni (clicca qui). Il contratto deve essere letto e la mancanza di pazienza non giustifica l'utente, il quale ha il dovere di informarsi circa quello che sta sottoscrivendo. Inoltre il decreto Bersani-bis non era ancora in vigore, quindi il recesso anticipato comportava spese (indicate nel contratto). In sostanza, riteniamo che gli importi siano dovuti.
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