Cara ADUC
Tiscali - disdetta adsl
Domanda
7 giugno 2008
Mi chiamo Claudia, e vi scrivo per chiedervi come possiamo
tutelarci e difenderci dai soprusi e dalla poca serieta' delle compagnie
telefoniche. Mi riferisco in particolare a Tiscali, con cui avevo una connessione internet ADSL flat. A dicembre 2007 non mi e' stata piu' garantita dalla compagnia una connessione internet efficace (estrema lentezza e anche impossibilita' ad aprire le pagine); dopo ripetute telefonate, anche al numero a pagamento, sono venuta a sapere SOLO a fine febbraio che per scelte
commerciali e' stata aumentata la banda (7 Mega) in certe zone ma non dove abito io, quindi a casa mia la connessione internet con Tiscali non funziona piu'. Il 3 marzo 2008 ho inviato una raccomandata per richiedere la cancellazione del servizio ADSL presso la mia utenza. Nonostante siano trascorsi ben oltre 30 giorni lavorativi dall'arrivo della raccomandata e nonostante le ripetute sollecitazioni, dal punto di vista sia tecnico che commerciale io sono ancora collegata a Tiscali (senza potermi connettere), e non posso ottenere connessione internet presso altri operatori. Dal momento che l'utilizzo di internet e' parte integrante del lavoro mio e di mio marito, e che tutto cio' ha causato e ci sta causando gravi disagi (da oltre 6 mesi), io vi chiedo: cosa posso fare?
Ma questo non e' un caso isolato: mio fratello ha richiesto dal 12 marzo 2008 l'attivazione di Alice flat 7 mega con Telecom, e pur non avendo vincoli con altri operatori ancora non ha ottenuto la connessione perche', a detta loro, il loro computer non riesce a modificare un errore di impostazione a livello commerciale; per di piu' la Telecom non gli fa neppure disattivare il servizio.
Perche' quando telefoniamo a queste compagnie per un problema non si puo' mai parlare con un responsabile, perche' nessuno sa riconoscere e risolvere i problemi, e perche' questi si fanno belli con la pubblicita' di servizi che poi non garantiscono, senza assumersene la responsabilita'?
Confido in un vostro aiuto.
Grazie.
tutelarci e difenderci dai soprusi e dalla poca serieta' delle compagnie
telefoniche. Mi riferisco in particolare a Tiscali, con cui avevo una connessione internet ADSL flat. A dicembre 2007 non mi e' stata piu' garantita dalla compagnia una connessione internet efficace (estrema lentezza e anche impossibilita' ad aprire le pagine); dopo ripetute telefonate, anche al numero a pagamento, sono venuta a sapere SOLO a fine febbraio che per scelte
commerciali e' stata aumentata la banda (7 Mega) in certe zone ma non dove abito io, quindi a casa mia la connessione internet con Tiscali non funziona piu'. Il 3 marzo 2008 ho inviato una raccomandata per richiedere la cancellazione del servizio ADSL presso la mia utenza. Nonostante siano trascorsi ben oltre 30 giorni lavorativi dall'arrivo della raccomandata e nonostante le ripetute sollecitazioni, dal punto di vista sia tecnico che commerciale io sono ancora collegata a Tiscali (senza potermi connettere), e non posso ottenere connessione internet presso altri operatori. Dal momento che l'utilizzo di internet e' parte integrante del lavoro mio e di mio marito, e che tutto cio' ha causato e ci sta causando gravi disagi (da oltre 6 mesi), io vi chiedo: cosa posso fare?
Ma questo non e' un caso isolato: mio fratello ha richiesto dal 12 marzo 2008 l'attivazione di Alice flat 7 mega con Telecom, e pur non avendo vincoli con altri operatori ancora non ha ottenuto la connessione perche', a detta loro, il loro computer non riesce a modificare un errore di impostazione a livello commerciale; per di piu' la Telecom non gli fa neppure disattivare il servizio.
Perche' quando telefoniamo a queste compagnie per un problema non si puo' mai parlare con un responsabile, perche' nessuno sa riconoscere e risolvere i problemi, e perche' questi si fanno belli con la pubblicita' di servizi che poi non garantiscono, senza assumersene la responsabilita'?
Confido in un vostro aiuto.
Grazie.
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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