Cara ADUC
Tiscali - Disattivazione Senza Preavviso
Domanda
21 febbraio 2009
Salve,
Ho richiesto più volte a Tiscali, attraverso vari mezzi, la correzione delle fatture e segnalato il mancato addebito bancario [RID], ma sempre mi veniva risposto "Non si preoccupi problemi nei nostri sistemi, ignori pure i solleciti di pagamento del nostro servizio recupero crediti". A dicembre 2008, avevo richiesto con 2 fax il dettaglio delle chiamate in chiaro, per verificare
l'esatto addebito delle chiamate voce, ed un'ennesima richiesta di correzione delle fatture e applicazione degli sconti. Non ricevendo risposta, li ho sollecitati telefonicamente. Nulla. Oggi, mi ritrovo disattivati entrambi i servizi (voce, adsl), non ho ricevuto alcun preavviso (nè fax, sms o telefonate) di questo. Mi trovo nello stato di "moroso" pur avendo segnalato più volte il fatto. Ho già provveduto alla revoca dell'addebito bancario (RID), vorrei pagare solo le cifre che effettivamente spettano a Tiscali, e riservarmi la possibilità di pagare in seguito le somme contestate, ciò era possibile con Telecom, con gli altri operatori? Ora vi chiedo:
- E' legale e corretto sospendere il servizio telefonico/adsl, senza darne preavviso?
- E' possibile la migrazione ad altro operatore, prima che venga risolta questa situazione contabile? oppure Tiscali farà ostruzionismo?
- Posso chiedere i danni relativi all'assenza del servizio adsl-telefono?
- Con che mezzo ed a chi inviare le mie richieste?
Ringraziandovi, invio Distinti Saluti.
PS: Provvedo, per quanto mi è possibile a donare qualcosa alla vostra associazione, quale segno di apprezzamento e di incoraggiamento nel proseguire.
Antonio, da Palermo (PA)
Ho richiesto più volte a Tiscali, attraverso vari mezzi, la correzione delle fatture e segnalato il mancato addebito bancario [RID], ma sempre mi veniva risposto "Non si preoccupi problemi nei nostri sistemi, ignori pure i solleciti di pagamento del nostro servizio recupero crediti". A dicembre 2008, avevo richiesto con 2 fax il dettaglio delle chiamate in chiaro, per verificare
l'esatto addebito delle chiamate voce, ed un'ennesima richiesta di correzione delle fatture e applicazione degli sconti. Non ricevendo risposta, li ho sollecitati telefonicamente. Nulla. Oggi, mi ritrovo disattivati entrambi i servizi (voce, adsl), non ho ricevuto alcun preavviso (nè fax, sms o telefonate) di questo. Mi trovo nello stato di "moroso" pur avendo segnalato più volte il fatto. Ho già provveduto alla revoca dell'addebito bancario (RID), vorrei pagare solo le cifre che effettivamente spettano a Tiscali, e riservarmi la possibilità di pagare in seguito le somme contestate, ciò era possibile con Telecom, con gli altri operatori? Ora vi chiedo:
- E' legale e corretto sospendere il servizio telefonico/adsl, senza darne preavviso?
- E' possibile la migrazione ad altro operatore, prima che venga risolta questa situazione contabile? oppure Tiscali farà ostruzionismo?
- Posso chiedere i danni relativi all'assenza del servizio adsl-telefono?
- Con che mezzo ed a chi inviare le mie richieste?
Ringraziandovi, invio Distinti Saluti.
PS: Provvedo, per quanto mi è possibile a donare qualcosa alla vostra associazione, quale segno di apprezzamento e di incoraggiamento nel proseguire.
Antonio, da Palermo (PA)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora nella quale formula le sue richieste sia documentali che risarcitorie per i danni subiti:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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