Cara ADUC
Tiscali bollette arretrate
Domanda
11 ottobre 2008
Salve, fino a settembre del 2007 utilizzato Telecom per le chiamate e Tiscali per l'adsl. A settembre ho deciso di togliere questi due gestori e di passare a
Fastweb. Firmando il contratto di Fastweb, il funzionario ci assicurava che avrebbero pensato loro alla disdetta dei nostri contratti telefonici ancora pendenti. Dal mese successivo non mi sono più stati tolti i soldi delle fatture di Tiscali e di Telecom tramite rid bancario come al solito ed è entrato in funzione Fastweb. A questo punto pensavo che fosse tutto in ordine, invece, la scorsa settimana, (6 ottobre 2008) mi arriva a casa una messa in mora da parte di Tiscali con una ingiunzione di pagamento di 400¤ per le fatture dell'adsl non pagate: in poche parole, a loro il servizio adsl sembra essere ancora attivo e non disdetto come credevo io. Chiamo il servizio clienti di Tiscali e gli chiedo il perché di queste fatture arretrate non pagate e loro mi rispondono che a loro non è pervenuta nessuna disdetta del contratto. A questa affermazione io gli chiedo per quale motivo allora hanno interrotto il rid bancario visto che il contratto era ancora attivo e loro mi rispondono che la mia modalità di pagamento è passata a bollettino postale (io non ho firmato nessuna richiesta di cambiamento di modalità di pagamento), ma resta il fatto che io non ho mai ricevuto nessun bollettino postale da pagare ma solo questa messa in mora.
Mi potreste dire come mi devo comportare visto che mi hanno detto che a loro il servizio risulta ancora attivo quindi tra poco credo che mi arriverà un'altra messa in mora per le fattura bimestrali odierne fino alla scadenza dei 12 mesi annui di contratto e cioè fino a febbraio.
Attendo con trepidazione una vostra risposta,
Francesco, da Latina (LT)
Fastweb. Firmando il contratto di Fastweb, il funzionario ci assicurava che avrebbero pensato loro alla disdetta dei nostri contratti telefonici ancora pendenti. Dal mese successivo non mi sono più stati tolti i soldi delle fatture di Tiscali e di Telecom tramite rid bancario come al solito ed è entrato in funzione Fastweb. A questo punto pensavo che fosse tutto in ordine, invece, la scorsa settimana, (6 ottobre 2008) mi arriva a casa una messa in mora da parte di Tiscali con una ingiunzione di pagamento di 400¤ per le fatture dell'adsl non pagate: in poche parole, a loro il servizio adsl sembra essere ancora attivo e non disdetto come credevo io. Chiamo il servizio clienti di Tiscali e gli chiedo il perché di queste fatture arretrate non pagate e loro mi rispondono che a loro non è pervenuta nessuna disdetta del contratto. A questa affermazione io gli chiedo per quale motivo allora hanno interrotto il rid bancario visto che il contratto era ancora attivo e loro mi rispondono che la mia modalità di pagamento è passata a bollettino postale (io non ho firmato nessuna richiesta di cambiamento di modalità di pagamento), ma resta il fatto che io non ho mai ricevuto nessun bollettino postale da pagare ma solo questa messa in mora.
Mi potreste dire come mi devo comportare visto che mi hanno detto che a loro il servizio risulta ancora attivo quindi tra poco credo che mi arriverà un'altra messa in mora per le fattura bimestrali odierne fino alla scadenza dei 12 mesi annui di contratto e cioè fino a febbraio.
Attendo con trepidazione una vostra risposta,
Francesco, da Latina (LT)
Risposta ADUC
se ha la ricevuta di ritorno della disdetta si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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