Cara ADUC
Tiscali ADSL, importi successivi a disdetta contrattuale
Domanda
18 maggio 2009
Spett.le Aduc
in data 20/03/07 ho inviato richiesta di disdetta del contratto Tiscali Flat ADSL+voce tramite raccomandata A.R., ricevuta dal gestore in data 23/03/07 (di cui conservo ancora l'avviso di ricevimento). Circa due mesi fa sono stato contattato telefonicamente da una società di recupero crediti per fatture insolute relative alla fornitura in oggetto. Tra queste, l'ultima era stata emessa in data 06/04/2007 (quindi già circa 13gg dopo la richiesta di disdetta) ed era relativa ai canoni dei mesi di Aprile e Maggio 2007. Dopo alcune ricerche a riguardo, ho letto che il gestore, per legge e per contratto, avrebbe a disposizione un tempo massimo di 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di disdetta, per cessare la fornitura (anche in riferimento alla legge Bersani, se non erro). In virtù di ciò, ho provveduto al pagamento parziale della fattura "incriminata", ossia ho detratto dal totale gli importi riferiti al mese di Maggio 2007, ammontanti a 34,95¤. Effettuati i versamenti postali per quella e per le altre fatture, ho inviato una comunicazione rendendo noto l'avvenuto pagamento sia alla soc. di recupero crediti (via fax), che a Tiscali (via raccomandata a.r.), precisando esplicitamente di non ritenermi debitore delle cifre relative al mese 05/07, proprio perchè il contratto, per i motivi di cui sopra, doveva considerarsi in ogni caso rescisso entro il 23/04/07. Preciso, tuttavia, che la lettera non è stata redatta in forma di diffida. Oggi, dopo oltre un mese, ho ricevuto una chiamata dal recupero crediti con un ultimatum a saldare l'importo rimanente: ho dichiarato allora di non avere intenzione di pagare la cifra (34,95¤) e di essere, inoltre, ancora in attesa di una replica da parte di Tiscali alla mia comunicazione scritta. L'operatore ha ribattuto che mi stava rispondendo lui stesso per conto del gestore, dicendomi che sono tenuto a saldare l'importo, perchè il contratto risulta cessato in data 13/05/07. A questo punto, ho ribadito di non voler pagare e l'operatore ha terminato dichiarando che avrebbe chiuso la pratica e l'avrebbe inoltrata all'ufficio legale di Tiscali. Dunque, le mie domande sono:
1) Il gestore non era forse tenuto a rispondere alla mia raccomandata tramite corrispondenza scritta, oppure poteva realmente affidare la replica, per via telefonica, all'operatore del recupero crediti?
2) Allo stato dei fatti, la mia posizione è davvero giusta dal punto di vista legale oppure devo ritenermi in torto e provvedere a saldare il presunto debito?
3) Come è più corretto muovermi adesso? Attendere sviluppi o magari inviare una diffida all'ufficio legale? In quest'ultimo caso, quali norme dovrei citare?
Nella "trepidante" attesa di Vs. indicazioni e ringraziando per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
Oscar, da Reggio Calabria (RC)
in data 20/03/07 ho inviato richiesta di disdetta del contratto Tiscali Flat ADSL+voce tramite raccomandata A.R., ricevuta dal gestore in data 23/03/07 (di cui conservo ancora l'avviso di ricevimento). Circa due mesi fa sono stato contattato telefonicamente da una società di recupero crediti per fatture insolute relative alla fornitura in oggetto. Tra queste, l'ultima era stata emessa in data 06/04/2007 (quindi già circa 13gg dopo la richiesta di disdetta) ed era relativa ai canoni dei mesi di Aprile e Maggio 2007. Dopo alcune ricerche a riguardo, ho letto che il gestore, per legge e per contratto, avrebbe a disposizione un tempo massimo di 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di disdetta, per cessare la fornitura (anche in riferimento alla legge Bersani, se non erro). In virtù di ciò, ho provveduto al pagamento parziale della fattura "incriminata", ossia ho detratto dal totale gli importi riferiti al mese di Maggio 2007, ammontanti a 34,95¤. Effettuati i versamenti postali per quella e per le altre fatture, ho inviato una comunicazione rendendo noto l'avvenuto pagamento sia alla soc. di recupero crediti (via fax), che a Tiscali (via raccomandata a.r.), precisando esplicitamente di non ritenermi debitore delle cifre relative al mese 05/07, proprio perchè il contratto, per i motivi di cui sopra, doveva considerarsi in ogni caso rescisso entro il 23/04/07. Preciso, tuttavia, che la lettera non è stata redatta in forma di diffida. Oggi, dopo oltre un mese, ho ricevuto una chiamata dal recupero crediti con un ultimatum a saldare l'importo rimanente: ho dichiarato allora di non avere intenzione di pagare la cifra (34,95¤) e di essere, inoltre, ancora in attesa di una replica da parte di Tiscali alla mia comunicazione scritta. L'operatore ha ribattuto che mi stava rispondendo lui stesso per conto del gestore, dicendomi che sono tenuto a saldare l'importo, perchè il contratto risulta cessato in data 13/05/07. A questo punto, ho ribadito di non voler pagare e l'operatore ha terminato dichiarando che avrebbe chiuso la pratica e l'avrebbe inoltrata all'ufficio legale di Tiscali. Dunque, le mie domande sono:
1) Il gestore non era forse tenuto a rispondere alla mia raccomandata tramite corrispondenza scritta, oppure poteva realmente affidare la replica, per via telefonica, all'operatore del recupero crediti?
2) Allo stato dei fatti, la mia posizione è davvero giusta dal punto di vista legale oppure devo ritenermi in torto e provvedere a saldare il presunto debito?
3) Come è più corretto muovermi adesso? Attendere sviluppi o magari inviare una diffida all'ufficio legale? In quest'ultimo caso, quali norme dovrei citare?
Nella "trepidante" attesa di Vs. indicazioni e ringraziando per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.
Oscar, da Reggio Calabria (RC)
Risposta ADUC
dopo la comunicazione di disdetta la compagnia puo' emettere fattura solo relativamente ai costi dei successivi trenta giorni. La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
ADUC Tlc - clicca qui
Internet e telefonia, la guida Aduc:
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