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Cara ADUC

Tim Tutto Compreso - problemi di funzionamento

18 febbraio 2008
Domanda 18 febbraio 2008
buongiorno, mi chiamo Alberto Usai, tempo fa ho stipulato un contratto denominato "tutto compreso" con la TIM, il contratto, della validità di due anni, prevede, a fronte di un corrispettivo mensile di ¤ 30 che viene versato tramite la mia carta di credito, un telefono marca Samsung, 250 minuti di telefonate verso tutti i numeri, un certo numero di sms ed mms ed un certo traffico internet. il telefono è stato da me regalato a mia figlia e, fin dal primo mese mia figlia ha avuto dei problemi per telefonare non aveva credito. pensando fosse un problema di addebiti sulla carta di credito, provvedevo ad effettuare il pagamento dei famosi 30 ¤ mediante ricarica telefonica ed il servizio era attivo. lo scorso mese, nel leggere l'estratto conto della mia carta di credito verificavo che, puntualmente, l'istituto bancario aveva onorato il pagamento mensile dovuto e quindi, visto che mia figlia continuava a dirmi che non poteva telefonare, mi rivolgevo al servizio clienti TIM mediante il numero 159 e lì, con mia grande sorpresa apprendevo che mia figlia non poteva telefonare perchè non aveva credito residuo e quindi non potevano essere accreditati i bonus di 250 minuti ecc. ecc.
infatti io sto pagando ormai da diversi mesi, 30 ¤ mensili per avere dei bonus dei quali non è possibile usufruire in quanto sull'utenza non vi è credito residuo. in pratica è come se andassi ad acquistare il pane dal fornaio e, dopo averlo pagato, il fornaio mi dicesse che per avere il pane ci fosse la necessità di versare una tangente. la mia domanda è questa: questo comportamento da parte della TIM è lecito? inoltre essendo vincolato per due anni, non posso neppure disdire il contratto in quanto dovrei versare una penale.
grazie per avermi ascoltato.
Alberto, da Roma (RM)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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