Cara ADUC
TIM= Truffatori Incalliti e Mangiasoldi
Domanda
1 aprile 2010
Leggo nel sito Aduc: il codice penale (art. 640) definisce truffatore "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se' o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno".
Credo che TIM rientri perfettamente in tale fattispecie e chiedo quindi all'Aduc una consulenza per poter mandare in galera il legale rappresentante di TIM. Sono passato alla Vodafone circa dieci anni fa, dopo che TIM si rifiutò di riaccreditarmi un importo accreditato erroneamente tramite bankomat all'utenza di una sconosciuta. Mio padre ha acquistato una chiavetta per navigare in Internet per il solo mese di agosto, così me la sono fatta prestare e ho aderito all'offerta maxi Alice 30 ore di navigazione, cinque euro per l'attivazione e dieci euro al mese. A marzo verso i dieci euro mensili in ritardo, utilizzo la connessione, ma dopo poche ore non funziona più. Mi collego a TIM on line da un'altra connessione per capire che cosa è successo. Scopro che Maxxi Alice 30 non è stata riattivata e che TIM mi ha bruciato i dieci euro e fischia con la tariffa a tempo (1 euro a quarto d'ora). Incazzato nero, cerco di capire come fare a disattivarlo: "si può disattivare da WEB, inviando un SMS con DATI OFF al 40916 oppure chiamando il CC119". Provo a inviare l'sms, ma l'invio non riesce. Sfogliando i servizi TIM vedo che c'è una nuova offerta: Internet 40 ore (anziché le 30 dell'offerta precedente) a 9 euro al mese, così la sottoscrivo via internet, dopo aver effettuato una ricarica di 30 euro tramite banca, convinto così di pagare il servizio Internet 40 per almeno due mesi (prima volta 9 euro più cinque per l'attivazione, totale 14 euro). Lì per lì così sembra dal traffico residuo di 21 euro e 70. Invece, il giorno dopo il mio credito residuo è di soli 6 euro e 70: mi è stata ricaricata anche l'offerta Alice 30 ore (15 euro, di cui 5 per la riattivazione). Morale ho 70 ore a disposizione per un mese che non mi servono affatto. Ricapitolando, nella schermata 119 self service, tra le offerte attive mi compare: Maxxi alice 30, senza possibilità di disattivazione on line, Internet 40 con possibilità di disattivazione, e Internet a tempo con la possibilità di disattivazione secondo le macchinose modalità che ho indicato sopra. Ancora più incazzato, telefono al 119 per farmi annullare l'offerta Maxxi alice 30 e farmi riaccreditare l'importo su Internet 40. Dal balletto con le solite ragazzette impreparate apprendo che non si può fare niente: la mangiasoldi, appena ha visto i trenta euro s'è fregata tutto quello che poteva. Così ho chiesto di esercitare il diritto di recesso dall'ultima offerta alla quale ho aderito, vale a dire da Internet 40, e di ottenere il rimborso. Niente da fare: tale Maria del 119 mi dice che non mi puo' più riaccreditare alcunché, tantomeno mi può disattivare la tariffa Internet a tempo. Vado nel 119 selfservice: Maria neppure la mia richiesta di recesso ha preso in considerazione.
Non siamo forse in presenza di "artifizi o raggiri"?
Grazie.
Ugo
Credo che TIM rientri perfettamente in tale fattispecie e chiedo quindi all'Aduc una consulenza per poter mandare in galera il legale rappresentante di TIM. Sono passato alla Vodafone circa dieci anni fa, dopo che TIM si rifiutò di riaccreditarmi un importo accreditato erroneamente tramite bankomat all'utenza di una sconosciuta. Mio padre ha acquistato una chiavetta per navigare in Internet per il solo mese di agosto, così me la sono fatta prestare e ho aderito all'offerta maxi Alice 30 ore di navigazione, cinque euro per l'attivazione e dieci euro al mese. A marzo verso i dieci euro mensili in ritardo, utilizzo la connessione, ma dopo poche ore non funziona più. Mi collego a TIM on line da un'altra connessione per capire che cosa è successo. Scopro che Maxxi Alice 30 non è stata riattivata e che TIM mi ha bruciato i dieci euro e fischia con la tariffa a tempo (1 euro a quarto d'ora). Incazzato nero, cerco di capire come fare a disattivarlo: "si può disattivare da WEB, inviando un SMS con DATI OFF al 40916 oppure chiamando il CC119". Provo a inviare l'sms, ma l'invio non riesce. Sfogliando i servizi TIM vedo che c'è una nuova offerta: Internet 40 ore (anziché le 30 dell'offerta precedente) a 9 euro al mese, così la sottoscrivo via internet, dopo aver effettuato una ricarica di 30 euro tramite banca, convinto così di pagare il servizio Internet 40 per almeno due mesi (prima volta 9 euro più cinque per l'attivazione, totale 14 euro). Lì per lì così sembra dal traffico residuo di 21 euro e 70. Invece, il giorno dopo il mio credito residuo è di soli 6 euro e 70: mi è stata ricaricata anche l'offerta Alice 30 ore (15 euro, di cui 5 per la riattivazione). Morale ho 70 ore a disposizione per un mese che non mi servono affatto. Ricapitolando, nella schermata 119 self service, tra le offerte attive mi compare: Maxxi alice 30, senza possibilità di disattivazione on line, Internet 40 con possibilità di disattivazione, e Internet a tempo con la possibilità di disattivazione secondo le macchinose modalità che ho indicato sopra. Ancora più incazzato, telefono al 119 per farmi annullare l'offerta Maxxi alice 30 e farmi riaccreditare l'importo su Internet 40. Dal balletto con le solite ragazzette impreparate apprendo che non si può fare niente: la mangiasoldi, appena ha visto i trenta euro s'è fregata tutto quello che poteva. Così ho chiesto di esercitare il diritto di recesso dall'ultima offerta alla quale ho aderito, vale a dire da Internet 40, e di ottenere il rimborso. Niente da fare: tale Maria del 119 mi dice che non mi puo' più riaccreditare alcunché, tantomeno mi può disattivare la tariffa Internet a tempo. Vado nel 119 selfservice: Maria neppure la mia richiesta di recesso ha preso in considerazione.
Non siamo forse in presenza di "artifizi o raggiri"?
Grazie.
Ugo
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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