Cara ADUC
Tim e richieste indebite
Domanda
17 novembre 2007
La TIM mi addebita nelle fatture relative al mio contratto di utenza, per gli anni 2003 e 2004, anche i costi di un altro numero telefonico che non ho mai richiesto. A partire dalla prima richiesta di disattivazione di quell'utenza, 10.01.2003, ho ripetutamente chiesto a mezzo fax e raccomandate a.r. alla societa' di rettificare le fatture errate e di cessare di imputare importi relativi ad utenza mai richiesta. Nessuna risposta. Solo a decorrere dal 2005 la TIM ha cessato di addebitare nelle mie fatture i costi dell'utenza non richiesta. Tuttavia, con toni arroganti e provocatori, la TIM continua a pretendere l'insoluto di fatture n. 7 fatture, alcune delle quali a suo tempo regolarmente saldate, altre volutamente non pagate in quanto la TIM si ostina a non rettificare gli importi. Il 17 ottobre 2007 la TIM ha disattivato la linea del mio telefonino. Il 18.10.2007 ho inviato l'ennesimo fax nel quale preciso che le fatture non saldate comprendono importi non dovuti e ho rinnovato la mia richiesta di rettifica. Il 04 11 2007la TIM ha riattivato la linea. Con raccomandata del 07.11.2007, ignorando la mia richiesta di rettifica e perfino i pagamenti di alcune delle suddette fatture, mi ha ingiunto di pagare l'intero importo delle 7 fatture. TIM ha atteso due anni dalla mia richiesta di disattivazione prima di cessare quell'utenza e pretende ancora somme che in parte ho anche versato e che non sono dovute. Pagare nella misura richiesta significa regalare a TIM somme non dovute, perche' con la stessa arroganza con la quale rifiuta la rettifica degli importi errati, non effettuerebbe mai il rimborso di quanto versato in eccedenza. Non pagare significa espormi nuovamente alla disattivazione della linea. Che devo fare?
Fausto, da Siracusa
Fausto, da Siracusa
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