Cara ADUC
TIM richiesta di importi non dovuti
Domanda
25 giugno 2009
Nel luglio 2008 ho inviato alla TIM una raccomandata di recesso di un contratto stipulato nel luglio 2007, in quanto mi sono accorto che in fattura comparivano voci in addebito non previste dal contratto stesso. A seguito di ciò mi sono giunte due fatture nelle quali oltre al traffico riportavano la richiesta di pagamento di noleggio di un apparecchio telefonico ed altre voci per risoluzione anticipata.
Io ho immediatamente pagato con bollettino postale l'importo relativo al traffico, ed ho scritto una raccomandata nella quale specificavo che il noleggio dell'apparecchio telefonico non era previsto dal contratto da me sottoscritto, in quanto dato in omaggio, e che eventuali penali non spettavano in quanto abolite dalla legge 2 aprile 2007. Successivamente ho ricevuto un ulteriore sollecito, scritto, non raccomandata, e due telefonate di operatori che sollecitavano il pagamento della differenza. Non ho mai risposto al sollecito, ed agli operatori ho ribadito che il contratto da me sottoscritto non prevedeva che dovessi pagare altro, in particolare l'operatore dell'ultima telefonata, dicembre 2008, si era impegnato a farmi avere via mail, da me fornita, le voci e gli importi che a suo dire erano dovuti, mail mai ricevuta.
In data odierna ho ricevuto il secondo sollecito, con posta normale, da parte di una società di factoring, alla quale evidentemente la TIM ha ceduto il credito.
Come mi devo comportare? E' possibile che questa società possa intraprendere qualche azione legale nei miei confronti? E poi comunque sono stufo di essere tormentato.
In attesa di risposta porgo distinti saluti.
Lorenzo, da Vittorio Veneto (TV)
Io ho immediatamente pagato con bollettino postale l'importo relativo al traffico, ed ho scritto una raccomandata nella quale specificavo che il noleggio dell'apparecchio telefonico non era previsto dal contratto da me sottoscritto, in quanto dato in omaggio, e che eventuali penali non spettavano in quanto abolite dalla legge 2 aprile 2007. Successivamente ho ricevuto un ulteriore sollecito, scritto, non raccomandata, e due telefonate di operatori che sollecitavano il pagamento della differenza. Non ho mai risposto al sollecito, ed agli operatori ho ribadito che il contratto da me sottoscritto non prevedeva che dovessi pagare altro, in particolare l'operatore dell'ultima telefonata, dicembre 2008, si era impegnato a farmi avere via mail, da me fornita, le voci e gli importi che a suo dire erano dovuti, mail mai ricevuta.
In data odierna ho ricevuto il secondo sollecito, con posta normale, da parte di una società di factoring, alla quale evidentemente la TIM ha ceduto il credito.
Come mi devo comportare? E' possibile che questa società possa intraprendere qualche azione legale nei miei confronti? E poi comunque sono stufo di essere tormentato.
In attesa di risposta porgo distinti saluti.
Lorenzo, da Vittorio Veneto (TV)
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