Cara ADUC
Tim recupero pagamento non dovuto
Domanda
5 dicembre 2008
Nel mese di maggio del c/a, allettato dalla pubblicità e nella necessità di dovermi collegare ad internet stando fuori casa, ho stipulato con la Tim, presso uno dei loro negozi, un contratto per l'uso della chiavetta che consente di collegarsi ad internet usando le linee dei cellulari. Ho approfittato di una formula promozionale in voga per pochi giorni che prevedeva i seguenti vantaggi: 20 euro al mese per 100 0re di navigazione; fornitura della chiavetta a zero euro, il tutto a patto che venga dato alla Tim il n° della mia carta di credito di modo che possa prelevarsi da sola il dovuto mensile e, accettare il contratto minimo per 24 mesi. Accetto il contratto, do il mio n° di carta di credito e il negoziante m'installa lui il programma direttamente sul mio portatile e parte immediatamente il primo prelievo su carta di credito. La domenica del 06/07/08, alle ore 14:34, tramite messaggio sms, la mia banca mi avvisa che la società incaricata da Tim per i pagamenti ha prelevato dal mio conto bancario la somma di euro 316,00. Rimango alquanto sbalordito da tale somma prelevata senza alcun avviso e motivazione e, inconsapevole, inizia il mio calvario: è domenica e non so chi chiamare; vado su internet, collegandomi col modem di casa perchè la chiavetta ha smesso di funzionare e, scopro che la Tim non ha un sito dove si possono fare reclami; chiamo più volte il 119, sperando in qualche operatore zelante ma, come previsto, nessuno sa niente e no hanno risposta da darmi. Aspetto il lunedì 07/07 e mi reco dal negoziante presso il quale ho stipulato il contratto: anche lui fa numerose telefonate al 119, alla fine mi viene detto che la somma prelevata è una sanzione per aver cambiato la carta di credito senza fornire immediatamente la Tim del nuovo numero. Dimostro immediatamente, effettuando un acquisto futile e inutile che la carta di credito è valida ed è sempre quella da cui hanno preso i numeri, che non è scaduta e che quindi la Tim deve restituirmi la somma prelevata. Inizia una diatriba tra negoziante e la Tim, viene dimostrato che è stato commesso un errore ma non si sa da chi. Alla fine, dopo numerosi giorni e infinite chiamate da parte mia al 119, mi viene detto che devo rifare di nuovo il contratto dal negoziante ma che perdo i vantaggi della promozione che nel frattempo era scaduta, ma che a breve la somma sarebbe stata reintegrata. Eseguo alla lettera la indicazioni datemi, rifaccio il contratto a prezzo maggiorato e aspetto, passano i giorni e non si vede il rimborso, altre telefonate al 119 e sempre risposte differenti e discordanti. Alla fine mi viene detto che l'errore l'ha commesso il negoziante e che deve rimborsarmi lui. Il negoziante va su tutte le furie e dice che non dipende da lui e inizia a telefonare a funzionari Tim e quant'altro i quali si incaricano di prendere a cuore il mio caso ma, a tutt'oggi 01/12/08 non ho ricevuto il rimborso. Premetto che tale acquisto l'ho fatto perchè proprio nella settimana che va dal 14/7 al 21/7 dovevo presenziare ad una commissione d'esame all'Enrico Fermi di Perugia e per le discussione delle tesi avevo bisogno del pc e di internet: non l'ho potuto fare perchè la chiavetta era disattivata.
Mi chiedo: se risulta chiaro che non è colpa mia di questo disguido, perchè la Tim non provvede a restituirmi il maltolto e poi se la vede lei con chi di dovere? Chi mi risarcisce del disservizio subito e del tempo perso (molto) in telefonate e viaggi dal negoziante? In attesa di risposta porgo i miei distinti sauti.
Romolo, da Roma (RM)
Mi chiedo: se risulta chiaro che non è colpa mia di questo disguido, perchè la Tim non provvede a restituirmi il maltolto e poi se la vede lei con chi di dovere? Chi mi risarcisce del disservizio subito e del tempo perso (molto) in telefonate e viaggi dal negoziante? In attesa di risposta porgo i miei distinti sauti.
Romolo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, in cui specifica le sue richieste:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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