Cara ADUC
TIM, problemi irrisolvibili se non comprando un'altra sim
Domanda
5 luglio 2008
Salve a tutti vi scrivo poiché mi sento veramente impotente davanti ad una problematica di questo tipo.
Verso la fine di marzo 2008, ho acquistato, presso il negozio Mobile me al centro commerciale "La Fattoria" a Rovigo, un kit Alice Mobile Bradband per poter navigare in Internet senza fili tramite modem usb con sim.
Il contratto prevede un totale di 100 ore gratuite al mese per la navigazione, per un pagamento di 20 euro al mese tramite Carta di credito.
Dopo circa una settimana a causa di un errore della Tim il mio credito era di -2900 e circa; a tutti può capitare di sbagliare l'importante è cercare di recuperare. Ebbene ci son voluti due mesi e mezzo per poter riutilizzare quel benedetto abbonamento. Dopo due giorni che il mio sistema non funzionava mi sono recato al punto Mobile Me per cercare di risolvere la situazione il personale non mi ha per nulla aiutato e anzi mi ha fatto acquistare una ricarica da 5¤ necessaria per tenere "alto" il credito della sim.
Dopo due mesi e mezzo di inutili litigate al 119 riescono a risolvermi il problema dopo aver minacciato di disdire il contratto.
Oggi dopo neanche una mese dalla risoluzione non riesco più a connettermi per non si sa quale motivo, e l'assistenza, non solo, non riesce a risolvermi il problema, ma il 119 mi dice che non posso mettermi in contatto con l'assistenza poiché chiamo con lo stesso numero della sim, in quanto il mio telefono avendo un contratto aziendale Tim business non può telefonare all'assistenza e sono obbligato ad utilizzare la stessa sim del modem per parlare con loro. Dopo un'ora di telefonate questa è la conclusione del 119:
- non posso contattare l'assistenza se chiamo con la stessa sim utilizzata per il modem usb poiché altrimenti non riescono a risolvere il problema
- non posso contattare l'assistenza con il mio telefono poiché essendo un Tim business aziendale, al 119 dei contratti aziendali non mi possono passare all'assistenza dei prepagati.
Come è possibile che il 1 luglio un operatore molto gentile del 119 Tim business mi ha passato cortesemente l'assistenza relativa ai prepagati? Il 2 luglio non solo non lo posso fare ma non posso più nemmeno parlare con l'assistenza chiamando dalla stessa Tim oggetto di discussione!
Per cui come posso fare per risolvere il problema?
Semplice, acquistare un'altra sim, per cui un altro contratto, solo per poter telefonare al 119 e parlare con l'assistenza, che con tutta probabilità ci metterà un altro mese per risolvere il problema.
In tutta questa confusione, segnalo che nonostante tutti questi disservizi, la Tim continua ad addebitarmi mensilmente i 20 ¤ della rata. Rescindendo il contratto pagherei una penale di oltre 200 euro, ma la Tim non mi sta dando i servizi che ho chiesto, e che dichiara di offrire!
Ci sono gli estremi per rescindere il contratto in maniera indenne, senza coinvolgere un avvocato?? Esiste un giudice di pace per queste situazioni? Dopo aver pagato per 4 mesi senza avere un servizio gradire un consiglio su cosa fare.
Nicola, da Rovigo (RO)
Verso la fine di marzo 2008, ho acquistato, presso il negozio Mobile me al centro commerciale "La Fattoria" a Rovigo, un kit Alice Mobile Bradband per poter navigare in Internet senza fili tramite modem usb con sim.
Il contratto prevede un totale di 100 ore gratuite al mese per la navigazione, per un pagamento di 20 euro al mese tramite Carta di credito.
Dopo circa una settimana a causa di un errore della Tim il mio credito era di -2900 e circa; a tutti può capitare di sbagliare l'importante è cercare di recuperare. Ebbene ci son voluti due mesi e mezzo per poter riutilizzare quel benedetto abbonamento. Dopo due giorni che il mio sistema non funzionava mi sono recato al punto Mobile Me per cercare di risolvere la situazione il personale non mi ha per nulla aiutato e anzi mi ha fatto acquistare una ricarica da 5¤ necessaria per tenere "alto" il credito della sim.
Dopo due mesi e mezzo di inutili litigate al 119 riescono a risolvermi il problema dopo aver minacciato di disdire il contratto.
Oggi dopo neanche una mese dalla risoluzione non riesco più a connettermi per non si sa quale motivo, e l'assistenza, non solo, non riesce a risolvermi il problema, ma il 119 mi dice che non posso mettermi in contatto con l'assistenza poiché chiamo con lo stesso numero della sim, in quanto il mio telefono avendo un contratto aziendale Tim business non può telefonare all'assistenza e sono obbligato ad utilizzare la stessa sim del modem per parlare con loro. Dopo un'ora di telefonate questa è la conclusione del 119:
- non posso contattare l'assistenza se chiamo con la stessa sim utilizzata per il modem usb poiché altrimenti non riescono a risolvere il problema
- non posso contattare l'assistenza con il mio telefono poiché essendo un Tim business aziendale, al 119 dei contratti aziendali non mi possono passare all'assistenza dei prepagati.
Come è possibile che il 1 luglio un operatore molto gentile del 119 Tim business mi ha passato cortesemente l'assistenza relativa ai prepagati? Il 2 luglio non solo non lo posso fare ma non posso più nemmeno parlare con l'assistenza chiamando dalla stessa Tim oggetto di discussione!
Per cui come posso fare per risolvere il problema?
Semplice, acquistare un'altra sim, per cui un altro contratto, solo per poter telefonare al 119 e parlare con l'assistenza, che con tutta probabilità ci metterà un altro mese per risolvere il problema.
In tutta questa confusione, segnalo che nonostante tutti questi disservizi, la Tim continua ad addebitarmi mensilmente i 20 ¤ della rata. Rescindendo il contratto pagherei una penale di oltre 200 euro, ma la Tim non mi sta dando i servizi che ho chiesto, e che dichiara di offrire!
Ci sono gli estremi per rescindere il contratto in maniera indenne, senza coinvolgere un avvocato?? Esiste un giudice di pace per queste situazioni? Dopo aver pagato per 4 mesi senza avere un servizio gradire un consiglio su cosa fare.
Nicola, da Rovigo (RO)
Risposta ADUC
Si'. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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