Cara ADUC
TIM modifica condizioni contrattuali
Domanda
4 ottobre 2008
Gentile ADUC,
vi scrivo per avere consigli al seguente problema, purtroppo un po' contorto che mi trascino da oltre un anno.
Ho sottoscritto un abbonamento telefonico con il gestore TIM il 18 maggio del 2007.
Invogliato dall'offerta proposta dalla venditrice della mia zona per quanto riguarda i possessori di partita iva, ho aderito ad un contratto tim affarefatto. La promoter mi garantì nell'occasione di ricevere in omaggio N° 02 telefoni Nokia modello E65, il contratto prevedeva il trasferimento di un numero ricaricabile omnitel ed un contratto Tim ricaricabile con opzioni per Link sui due numeri, ricevendo una sim provvisoria in attesa del cambio di gestore nonché mi si garantiva inoltre l'assenza di spese accessorie.
Dopo qualche settimana la Promoter al telefono mi avvisava la possibilità di avere un solo telefono in forma gratuita, scaricando la colpa sulla propria azienda (Tim) con la motivazione di non aver specificato correttamente le condizioni in essere e che c'era la disponibilità di un solo telefono in occasione del passaggio di gestore da Vodafone a Tim.
Dopo un'altra settimana veniamo ricontattati sempre dalla Promoter con la notizia che anche quest'altro telefono non era gratuito, ed abbiamo ricevuto la proposta di avere entrambi i telefoni pagando 80 (ottanta) euro cadauno. Dopo un nostro sconcertato rifiuto abbiamo immediatamente comunicato alla sig.ra Promoter di non volere più assolutamente nessun telefono legato alla pseudo-offerta iniziale e di sospendere qualsiasi opzione di contratto sui numeri in oggetto. In seguito contattati da Vodafone abbiamo receduto al cambio di gestore in programma.
Nel frattempo un telefono Nokia E65 era probabilmente pervenuto al centro tim di Lecco (come dai primi accordi presi per la consegna dei 2 tel.), ma di fatto non mi è stato mai consegnato niente!
Arrivò una prima fattura di 222,12 euro a fronte di un traffico di 24,31 euro di imponibile.
Ho immediatamente contattato il call center della Tim e inviato poi in data 05/10/07 tramite fax una comunicazione sui fatti avvenuti facendo richiesta di sospensione ed annullamento del contratto corredata da copia della C.I.
Ovviamente non ho più utilizzato la scheda con il numero provvisorio (su cui non mi avevano nemmeno riaccreditando 10 ¤ che avevo in carica precedentemente.
Non ho pagato la presunta bolletta, e nemmeno le successive.
Sono continuate a pervenire le bollette in maniera sparsa e disordinata, ho chiamato varie volte il call center che rimpallava responsabilità tra i promoter e servizi interni, oltretutto non riuscendo ad individuare con chiarezza la promoter che mi rifilò il contratto.
Sono anche stato contattato da loro, una volta mi dissero che un telefono lo avevo avuto e lo dovevo pagare, io risposi che non era vero, ma a loro risultava consegnato al negozio e che se fosse stato vero che io non lo avessi mai ritirato, avrei dovuto presentare una denuncia per la firma non valida sulla bolla di consegna in loro possesso?!? Mi hanno accusato di morosità.
Ho provato a fare pressione su di un grosso rivenditore autorizzato business in brianza, con la promessa di risolvere la situazione, ma purtroppo nemmeno lui mi seppe dare risposta.
Una volta mi contattarono addirittura per risolvere la questione un po' all'Italiana, ma ho sempre rifiutato in quanto pensavo di aver chiarito la situazione..
Non era vero.
In data 26/09/08 mi arriva tramite posta ordinaria una intimazione di pagamento con la dicitura "raccomandata" di 431,10 ¤ dalla Mediofactoring riferita a pagamenti non effettuati per conto della TIM per il 2008, nella stessa viene intimato il pagamento entro 8gg dalla ricezione?!?
Si lo ammetto ho preso la faccenda un po' sottogamba, ma purtroppo avevo altri problemi ben più gravi.
Ringraziandovi anticipatamente per il vostro aiuto, spero che mi potrete aiutare a risolvere questo problema diventato snervante,
grazie ancora
Luigi, da Lecco (LC)
vi scrivo per avere consigli al seguente problema, purtroppo un po' contorto che mi trascino da oltre un anno.
Ho sottoscritto un abbonamento telefonico con il gestore TIM il 18 maggio del 2007.
Invogliato dall'offerta proposta dalla venditrice della mia zona per quanto riguarda i possessori di partita iva, ho aderito ad un contratto tim affarefatto. La promoter mi garantì nell'occasione di ricevere in omaggio N° 02 telefoni Nokia modello E65, il contratto prevedeva il trasferimento di un numero ricaricabile omnitel ed un contratto Tim ricaricabile con opzioni per Link sui due numeri, ricevendo una sim provvisoria in attesa del cambio di gestore nonché mi si garantiva inoltre l'assenza di spese accessorie.
Dopo qualche settimana la Promoter al telefono mi avvisava la possibilità di avere un solo telefono in forma gratuita, scaricando la colpa sulla propria azienda (Tim) con la motivazione di non aver specificato correttamente le condizioni in essere e che c'era la disponibilità di un solo telefono in occasione del passaggio di gestore da Vodafone a Tim.
Dopo un'altra settimana veniamo ricontattati sempre dalla Promoter con la notizia che anche quest'altro telefono non era gratuito, ed abbiamo ricevuto la proposta di avere entrambi i telefoni pagando 80 (ottanta) euro cadauno. Dopo un nostro sconcertato rifiuto abbiamo immediatamente comunicato alla sig.ra Promoter di non volere più assolutamente nessun telefono legato alla pseudo-offerta iniziale e di sospendere qualsiasi opzione di contratto sui numeri in oggetto. In seguito contattati da Vodafone abbiamo receduto al cambio di gestore in programma.
Nel frattempo un telefono Nokia E65 era probabilmente pervenuto al centro tim di Lecco (come dai primi accordi presi per la consegna dei 2 tel.), ma di fatto non mi è stato mai consegnato niente!
Arrivò una prima fattura di 222,12 euro a fronte di un traffico di 24,31 euro di imponibile.
Ho immediatamente contattato il call center della Tim e inviato poi in data 05/10/07 tramite fax una comunicazione sui fatti avvenuti facendo richiesta di sospensione ed annullamento del contratto corredata da copia della C.I.
Ovviamente non ho più utilizzato la scheda con il numero provvisorio (su cui non mi avevano nemmeno riaccreditando 10 ¤ che avevo in carica precedentemente.
Non ho pagato la presunta bolletta, e nemmeno le successive.
Sono continuate a pervenire le bollette in maniera sparsa e disordinata, ho chiamato varie volte il call center che rimpallava responsabilità tra i promoter e servizi interni, oltretutto non riuscendo ad individuare con chiarezza la promoter che mi rifilò il contratto.
Sono anche stato contattato da loro, una volta mi dissero che un telefono lo avevo avuto e lo dovevo pagare, io risposi che non era vero, ma a loro risultava consegnato al negozio e che se fosse stato vero che io non lo avessi mai ritirato, avrei dovuto presentare una denuncia per la firma non valida sulla bolla di consegna in loro possesso?!? Mi hanno accusato di morosità.
Ho provato a fare pressione su di un grosso rivenditore autorizzato business in brianza, con la promessa di risolvere la situazione, ma purtroppo nemmeno lui mi seppe dare risposta.
Una volta mi contattarono addirittura per risolvere la questione un po' all'Italiana, ma ho sempre rifiutato in quanto pensavo di aver chiarito la situazione..
Non era vero.
In data 26/09/08 mi arriva tramite posta ordinaria una intimazione di pagamento con la dicitura "raccomandata" di 431,10 ¤ dalla Mediofactoring riferita a pagamenti non effettuati per conto della TIM per il 2008, nella stessa viene intimato il pagamento entro 8gg dalla ricezione?!?
Si lo ammetto ho preso la faccenda un po' sottogamba, ma purtroppo avevo altri problemi ben più gravi.
Ringraziandovi anticipatamente per il vostro aiuto, spero che mi potrete aiutare a risolvere questo problema diventato snervante,
grazie ancora
Luigi, da Lecco (LC)
Risposta ADUC
se non ha firmato alcuna ricevuta di ricevimento, non si tratta di una vera lettera raccomandata.
Puo' scegliere se ignorarla o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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