Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Tim mi addebita lo scioglimento di un contratto che non ho sciolto

3 settembre 2007
Domanda 3 settembre 2007
Spett.le Aduc. In data 9 luglio 07 ho erroneamente effettuato la MNP di una sim TIM, legata all'acquisto di un cellulare Nokia, verso Vodafone. Avvedutomi dell'errore il giorno seguente mi sono recato presso il centro Vodafone chiedendo di bloccare la pratica ma alla mia richiesta veniva risposto che non era possibile intervenire in quanto la pratica era stata informatizzata e che quindi solo TIM poteva risolvere il problema. Immediatamente contattavo il 119 e nella circostanza conoscevo che veruna richiesta - a quello stato - era stata ancora prodotta dalla Vodafone, finalizzata al trasferimento in parola. Manifestavo, nell'occasione e ad ogni buon fine, la volonta' di permanere quale cliente TIM. Volonta' della quale il personale 119 prendeva doveroso atto, pur invitandomi a contattare nuovamente il servizio. Successivi, reiterati contatti con il prefato servizio clienti sono risultati ben lungi sia dal fornire precise indicazioni sulla situazione in argomento che sulle azioni da compiere acche', lo si precisa, rimanessi ancora cliente Tim. Solo in data 04 agosto - alle ore 09.00 circa - dopo innumerevoli e frustanei contatti con il piu' volte menzionato servizio clienti, l'operatrice di turno presso il "servizio clienti 119" mi invitava ad inviare via fax una nota dalla quale emergesse la volonta' inequivocabile di rimanere cliente della TIM, allegando copia di un documento di identita'. Nell'occasione l'operatrice ebbe a rassicurarmi circa il buon fine della richiesta rappresentandomi, altresi', che la politica aziendale, ovviamente, mirava ad acquisire nuovi clienti ma, alla stessa guisa, a non perdere quella gia' acquisita. Ciononostante, a far data dal 9 agosto u. s., l'estensore realizzava, rimanendo allibito ed incredulo, che la sim in argomento risultava, di fatto disattivata in quanto la c. d. MNP era stata operata con ogni conseguente effetto. Allibito dalla situazione, assolutamente inattesa, contattavo ancora una volta il servizio clienti 119; nell'occasione l'operatrice di turno forniva notizie circa il passaggio a Vodafone - occorso incuranti della istanza prodotta, nonostante questa fosse stata ricevuta il giorno 4 agosto. Pare, addirittura che la posizione fosse stata "lavorata" in data 07 u. s., ossia in data postuma all'invio della richiesta scritta! In data 30 agosto ho ricevuto, da parte di TIM, un'addebito di 300 euro per recesso anticipato del contratto. Alla luce di quanto sopra e' legittima la richiesta di TIM, tenendo conto degli sforzi profusi dal sottoscritto acche' non si desse luogo alla MNP e la totale inerzia del gestore? In che modo posso oppormi al prelievo forzato (visto che hanno la mia carta di credito)? In attesa di un gradito riscontro, porgo cordiali saluti.
Pietro

Risposta ADUC
Lei ha effettuato tutto a voce, quindi senza una dimostrazione tangibile che non la sua parola, per cui tutto e' un po' piu' difficile. Faccia una messa in mora a Tim, precisando di aver bloccato l'operazione in tempo utile e che quindi niente e' dovuto loro per un contratto che non e' stato da lei sciolto. Qui come fare la messa in mora: clicca qui
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