Cara ADUC
Tim: errato addebito di oltre 400€ non restituiti
Domanda
22 maggio 2008
Egr. Sig.ri,
mi rivolgo a voi dopo aver provato per mesi a far valere le mie ragioni, inutilmente, nei confronti di TIM.
Molto sinteticamente espongo quanto successo nella speranza possiate essermi di aiuto.
A Settembre dell'anno scorso (2007) ho ricevuto sul telefono l'avviso di un utilizzo della carta di credito. Essendo io impegnato con dei clienti ho immediatamente bloccato la carta ed iniziato le ricerche per capire chi avesse prelevato, indebitamente, oltre 400¤ dal mio conto corrente.
Dopo poco apparve evidente che il prelievo era stato fatto da TIM.
Dopo alcune telefonate col 119 per richiedere chiarimenti senza ottenere alcuna informazione sono finalmente riusciti a spiegarmi il motivo dell'addebito: un errato cambio di intestazione della mia scheda SIM sul quale era attiva una promozione/contratto della durata di 24 mesi.
RIASSUMENDO un centro TIM ha erroneamente cambiato l'intestazione della mia SIM facendo così scattare la penale prevista nel contratto TIM EXECUTIVE per aver cessato in anticipo rispetto ai 24 mesi previsti.
L'unica proposta che TIM mi fa, per mail,DOPO MESI, è di attivare un nuovo contratto di 24 mesi (ne avevo già superati OLTRE 15!!), senza questo NON mi ridanno i soldi.
Ho fatto quindi presente sempre 1/2 mail che:
- l'errore di modifica anagrafica della mia SIM Card, che ha causato l'interruzione del servizio e il prelievo non dovuto, è stato loro, non mio;
- non era previsto nel contratto che se, per loro errore, ci fosse stato un recesso/cessazione anticipata dello stesso avrei dovuto comunque pagare il corrispettivo, variabile in funzione del telefono scelto, più il saldo delle rate residue;
- quando ho lamentato l'accaduto al vostro servizio clienti e preteso il rimborso degli oltre 400¤(!!) indebitamente prelevati dal mio C/C nessuno mi ha mai fatto presente che se ciò non fosse avvenuto nei primi 60 giorni dalla segnalazione non sarebbero inoltre stati in grado di riattivare l'offerta sottoscritta e, soprattutto, tale cosa non era prevista nel contratto che avete rescisso/cessato voi per un loro errore.
Alla luce di quanto sopra ho chiesto che:
- mi venga immediatamente riattivata l'offerta che avevamo sottoscritto, per i soli 9 mesi mancanti, con il contemporaneo riaccredito dei soldi indebitamente prelevati.
Tutto tace.
DEVO RIVOLGERMI AL MIO LEGALE?
Cordiali saluti
Matteo, da Montale Rangone (MO)
mi rivolgo a voi dopo aver provato per mesi a far valere le mie ragioni, inutilmente, nei confronti di TIM.
Molto sinteticamente espongo quanto successo nella speranza possiate essermi di aiuto.
A Settembre dell'anno scorso (2007) ho ricevuto sul telefono l'avviso di un utilizzo della carta di credito. Essendo io impegnato con dei clienti ho immediatamente bloccato la carta ed iniziato le ricerche per capire chi avesse prelevato, indebitamente, oltre 400¤ dal mio conto corrente.
Dopo poco apparve evidente che il prelievo era stato fatto da TIM.
Dopo alcune telefonate col 119 per richiedere chiarimenti senza ottenere alcuna informazione sono finalmente riusciti a spiegarmi il motivo dell'addebito: un errato cambio di intestazione della mia scheda SIM sul quale era attiva una promozione/contratto della durata di 24 mesi.
RIASSUMENDO un centro TIM ha erroneamente cambiato l'intestazione della mia SIM facendo così scattare la penale prevista nel contratto TIM EXECUTIVE per aver cessato in anticipo rispetto ai 24 mesi previsti.
L'unica proposta che TIM mi fa, per mail,DOPO MESI, è di attivare un nuovo contratto di 24 mesi (ne avevo già superati OLTRE 15!!), senza questo NON mi ridanno i soldi.
Ho fatto quindi presente sempre 1/2 mail che:
- l'errore di modifica anagrafica della mia SIM Card, che ha causato l'interruzione del servizio e il prelievo non dovuto, è stato loro, non mio;
- non era previsto nel contratto che se, per loro errore, ci fosse stato un recesso/cessazione anticipata dello stesso avrei dovuto comunque pagare il corrispettivo, variabile in funzione del telefono scelto, più il saldo delle rate residue;
- quando ho lamentato l'accaduto al vostro servizio clienti e preteso il rimborso degli oltre 400¤(!!) indebitamente prelevati dal mio C/C nessuno mi ha mai fatto presente che se ciò non fosse avvenuto nei primi 60 giorni dalla segnalazione non sarebbero inoltre stati in grado di riattivare l'offerta sottoscritta e, soprattutto, tale cosa non era prevista nel contratto che avete rescisso/cessato voi per un loro errore.
Alla luce di quanto sopra ho chiesto che:
- mi venga immediatamente riattivata l'offerta che avevamo sottoscritto, per i soli 9 mesi mancanti, con il contemporaneo riaccredito dei soldi indebitamente prelevati.
Tutto tace.
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Matteo, da Montale Rangone (MO)
Risposta ADUC
per il momento puo' muoversi anche da solo. Le consigliamo di formalizzare il contenuto della mail in una lettera raccomandata a/r di messa in mora, intimando l'adempimento delle sue richieste entro un termine (15 giorni), e chiedendo gia' il risarcimento del danno:
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Nel caos in cui il gestore non provveda, attivi il Corecom della sua regione:
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