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Cara ADUC

Tim e carta credito Capitalia

14 gennaio 2008
Domanda 14 gennaio 2008
Nel luglio del 2006 ho stipulato con tim un contratto di rateizazzione per 24 mesi (? 7,01 al mese) tramite carta di credito prepagata di Capitalia (Carta click E).
Fino ad agosto del 2007 ho sempre pagato senza alcun problema. Da settembre Capitalia ha interrotto senza preavviso tutti i pagamenti verso tutti i gestori telefonici (tim, wind, omnitel e tre) per lamentele di gente che riceveva addebiti non dovuti (cosi mi è stato riferito al call center di capitalia).
Vengo allora contattato da tim e mi chiedono di recarmi in banca a fare un controllo. Chiamando capitalia mi viene confermata la sospensione e mi viene risposto che adesso è un problema di tim risolvere il problema del pagamento delle rate rimanenti.
Giorni fa mi viene comunicato da tim che l'offerta è stata disattivata e che mi recapiteranno a casa una penale di ?400,00 per recessione anticipata dal contratto a meno che non intendo attivare una promozione nuova con un'altra carta di credito che non sia di capitalia, nuova promozione che prevede che le rate da me versate nei mesi precedenti diventino un acconto per il cellulare acquistato e il pagamento di ulteriori rate da ?5,00 per un totale di altri ?200,00.
Il contratto di tim effettivamente prevedeva la penale di 400 euro per recesso anticipato però in questo caso non è un recesso di mia volontà. Il contratto della carta di credito di capitalia prevede un preavviso in caso di cambiamento di regolamento e io non ho ricevuto nessun preavviso.
Come posso comportarmi?
Nella mia situazione si trovano tantissime persone in Italia, una anche mia parente.
Alessanro, da Palermo (PA)

Risposta ADUC
crediamo che in questo caso, se nel contratto le 400 euro sono abbinate al recesso, si tratta di clausola contraria alla legge. La legge Bersani (clicca qui) consente la disdetta anticipata del contratto senza penali inviando al gestore una raccomandata A/R entro 30gg prima della data in cui si intende disdire. Sono ammessi solo i costi di disattivazione, ma essi dovranno essere dimostrati al centesimo. Pertanto consigliamo di contestare gli addebiti tramite raccomandata A/R di diffida, salva la prova documentale delle spese effettivamente sostenute dal gestore per la disattivazione: clicca qui
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