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Cara ADUC

Tim, cambio intestazione non voluta su scheda sim

18 marzo 2008
Domanda 18 marzo 2008
Ho una scheda sim della Tim da circa 9 anni. Mi sono accorto, via internet, che è stata sostituita l'intestazione alla fine di gennaio 2008 della proprietà della scheda e cioè non è più intestata a me ma a una persona straniera che non conosco. Per fare ciò bisogna andare in un centro Tim con documenti e sim da reintestare e io non l'ho mai fatto. Ho interpellato la Tim sia per telefono che per email. Per telefono mi hanno risposto: può essere uno scherzo di qualche amico???? Può essere un errore di qualche centro Tim e di andare in un centro Tim per riportare tutto come era prima.
Per email mi hanno ringraziato per avere esposto il problema, ma nulla è cambiato. Io mi chiedo come possa succedere una cosa del genere e se hanno sbagliato loro perchè devo io perdere tempo e magari denaro per sistemare le cose. Chiedo a voi cosa posso fare e a che pericoli vado incontro lasciando la scheda intestata a un'altra persona.a chi devo denunciare eventualmente ciò?
Vi ringrazio, distinti saluti
Marino, da Terrassa Padovana (PD)

Risposta ADUC
intimi con raccomandata a/r di messa in mora il gestore a ripristinare il servizio entro e non oltre 15 giorni, e chieda il risarcimento del danno che le hanno causato. Alleghi alla lettera documenti che dimostrino che il numero era stato assegnato a lei (contratto, bollette, etc.):
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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