Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

TIM - BLOCCO IMEI

9 novembre 2013
Domanda 9 novembre 2013
Salve, vorrei segnalare un comportamento, a mio avviso illegittimo e prevaricatorio perpetrato da parte di TIM S.P.A.
Come tanti, ho acquistato nel gennaio 2012 un Samsung Galaxy SII "brandizzato" TIM, in confezione originale comprensiva di garanzia, sigillata e non manomessa né alterata, da un privato che lo vendeva per conto di una ditta, dalla quale pochi giorni dopo ricevevo, tramite e-mail, regolare fattura.
Dopo poco meno di 12 mesi dall'acquisto, riscontrando l'impossibilità di effettuare o ricevere chiamate dall'apparecchio, che risultava "non registrato alla rete", sono riuscita a "strappare" all'operatore del 119 TIM l'informazione circa l'esistenza di un blocco IMEI effettuato da TIM sull'apparecchio a causa - si presume - dell'esistenza di un vincolo (di comodato??) tra TIM e il precedente proprietario del cellulare.
Ritenendo questo comportamento di TIM assolutamente illegittimo, ho provveduto, quindi, ad inviare alla società (tramite raccomandata A/R, corredata di tutta la documentazione necessaria) una diffida ad adempiere per ottenere lo sblocco dell'IMEI entro il termine di 15 gg, con riserva di adire - in caso di inottemperanza - le competenti sedi per la tutela dei miei diritti.
Nella lettera ho fatto presente, tra le altre cose:
- di essere in possesso di un titolo idoneo all'acquisto del bene (fattura inviatami dalla Ditta venditrice);
- di aver acquistato l'apparecchio in buona fede, ossia con regolare compravendita, da soggetto dichiaratosi proprietario e senza essere a conoscenza di alcun motivo ostativo al conseguimento della piena proprietà sull'apparecchio o di alcun motivo di lesione di altrui diritti;
- di essere, pertanto, ai sensi dell'art. 1153 c.c., l'effettivo e legittimo possessore di buona fede, quindi PROPRIETARIO, del bene in questione, e che eventuali vincoli tra il precedente proprietario del bene e TIM non pregiudicano comunque, ex art. 1458 c.c., i diritti acquistati dal sottoscritto (terzo di buona fede).
La TIM, dopo un lungo periodo di incertezza, in cui mi ha costretto ad inviare numerosi fax a diversi numeri, mi ha risposto PER TELEFONO che il Garante li ha autorizzati a tale pratica. Ho risposto loro che esigo tale comunicazione in forma scritta, comprensiva degli estremi dell'autorizzazione del Garante. Comunicazione che ancora non arriva...
Ora mi chiedo e Vi chiedo: è vero che il Garante li ha autorizzati a tale pratica? E se sì, com'è possibile che una Autority esplichi il suo potere normativo regolamentare in violazione dei principi basilari di tutela posti dal codice civile?
La segnalazione dell'accaduto al Garante e il ricorso al Corecom avrebbero effetti?
Ci sono i presupposti per poter ottenere attraverso il ricorso al Corecom lo sblocco dell'apparecchio?
Grazie in anticipo per la risposta.
Tiziana, da Trapani (TP)

Risposta ADUC
il passo successivo sarebbe per l'appunto il Corecom. Ma valuti, perche' il fatto che lei abbia fatto l'acquisto in buona fede, non delegittima la Tim a non fornirle il servizio perche' quell'apparecchio ha dei problemi legali e/o regolamentari.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →