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Cara ADUC

Tim, attiva il servizio senza il mio consenso

26 gennaio 2008
Domanda 26 gennaio 2008
Salve io ho un problema con un contratto di telefonia Tim. Sono stato contattato da un operatore della tim, che stava proponendo un'offerta su portare una ricaricabile in contratto. Mi ha dato delle informazioni e sinceramente le condizioni mi stavano anche bene. Poi l'operatore mi ha detto che se ero interessato a fare questo cambio mi sarebbe arrivato il contratto a casa che dovevo compilare con tutti gli estremi di pagamento su rid e inviarlo alla Tim s.p.a. All'atto dell'avvenuto contratto ci sarebbero voluti un paio di giorni per attivare il servizio. Cos'è successo dopo un po' di giorni provo a fare una ricarica al mio numero è mi viene rifiutata. chiamo la tim e l'operatore mi dice che è stato attivato un contratto. Senza sapere le tariffe e senza avere un contratto io ho continuato a usare il mio numero, che pertanto lo uso per lavoro e non posso farne a meno. Ma alla fine poteva anche andarmi bene. poi a un certo punto, mi disattivano il numero sia in chiamate entranti che in quelle di uscita. Chiamo la Tim per un chiarimento e mi dicono che e stato effettuato un importo di circa novecento euro di traffico dati. a questo punto sono rimasto sorpreso e mi sono rifiutato di pagare. Oggi sono stato contattato da una compagnia di recupero crediti minacciandomi di andare per le vie legali. la mia domanda è: Sono obbligato a pagare anche non avendo firmato un contratto cartaceo? gradirei una risposta per vedere come comportarmi. grazie
Giuseppe, da Sant'ilario D'enza (RE)

Risposta ADUC
dal momento che non ha sottoscritto il contratto, non deve pagare alcunche' (tanto piu' che l'importo che le contestano si riferisce ad una linea dati, ossia un traffico Internet - che ci par di capire - lei non ha mai utilizzato).
Qui di seguito la nostra scheda informativa:
clicca qui
Intimi piuttosto la Tim al ripristino immediato della situazione precedente (riattivazione della sim ricaricabile) e chieda il risarcimento del danno per la sospensione illegittima della linea. Il tutto con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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