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Cara ADUC

Tim affare fatto platinum, spese non previste

16 maggio 2008
Domanda 16 maggio 2008
Salve, a Marzo 2008 ho sottoscritto un contratto TIM AFFARE FATTO PLATINUM che prevede un costo di 0,12 ¤/min. senza scatto alla risposta e un telefono a scelta. Al momento della sottoscrizione del contratto ero attratto dal Nokia E65 Che era compreso nella gamma a 0 ¤. Chiesi al TIM BUSINESS PROMOTER informazioni riguardo le spese future che il suddetto telefono prevedeva.
Il Promoter mi assicurò:
1. Che il NOKIA E65 non prevedeva nessun costo "Entry Ticket" e quindi avrei ricevuto il telefono GRATUITAMENTE.
IN REALTA': Nella prima fattura mi è stato addebitato l'importo di 80,00 ¤ in quanto il suddetto telefono rientra nella gamma dei telefonini "Entry Ticket" 80,00 ¤
2. Che il NOKIA E65 non prevedeva nessun costo futuro e che le uniche spese da sostenere erano il consumo effettivo di traffico e la tassa governativa mensile.
IN REALTA': Oggi son venuto a conoscenza che il Nokia E65 dopo 3 mesi dall'attivazione del contratto prevede un costo di 10,00 ¤ mensili dovuto al servizio OBBLIGATORIO "DataMail".
Ho già inviato un fax al servizio clienti chiedendo il rimborso dell'Entry Ticket di 80,00 ¤ ma senza ottenere alcuna risposta.
Come potrei agire per l'Entry Ticket da 80,00 ¤? Ma quello che più mi interessa sapere è se posso svincolarmi dal pagare i 10,00 ¤ di Servizio DataMail dato che non ne ero stato informato (non avrei scelto questo telefono).
Gabriele, da Giugliano In Campania (NA)

Risposta ADUC
se puo' provare le false informazioni al momento del contratto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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