Cara ADUC
Tim, addebito ingiustificato
Domanda
18 dicembre 2008
cosa posso fare?
Spett.le
Tim servizio clienti
Torino, 15 dicembre 2008
Io sottoscritta.......... Paola,titolare della linea...........in data odierna mi sono vista recapitare una lettera a casa che ha dell'incredibile.
Fattura n.......... del.... con una addebito di euro 200,00.
Non oso immaginare cosa vi siete inventati questa volta visto che avete appena RUBATO al mio ragazzo P........ titolare del n............ la stessa cifra a settembre 2008 con l'ammissione dell'errore e quindi rimborso ma tra minimo 6 mesi...(intanto vi siete cuccati i 200,00 euro..).
Io avevo una pratica aperta con voi ma si è conclusa nell'estate del 2007.
CONTROLLATE
Ora mi trovo questo addebito per quale motivo?
Ho parlato con il vostro servizio clienti e mi hanno confermato che è un errore ma.com'è che gli errori sono sempre a vostro favore?
So già la trafila perchè come ripeto ci sono appena passata col mio ragazzo,la banca non può bloccare l'addebito nemmeno se annullo la carta di credito e non accetto un prelievo da parte vostra ingiustificato.
Questo è FURTO,APPROPRIAZIONE INDEBITA DEI SOLDI ALTRUI.
Esigo l'immediato storno della stessa SENZA L'ADDEBITO.
Non ho soldi sul conto corrente,non ho un lavoro e non voglio certo andare in rosso nel conto in banca per un vostro errore.
La banca sicuramente emetterà il pagamento ma io non ho soldi e non me lo posso permettere.
Se ciò dovesse lo stesso accadere sarà mia cura girarvi le spese bancarie ed le spese dell'avvocato perché la denuncia è assicurata.
Comunico inoltre che la stessa, verrà inoltrata oggi stesso al servizio consumatori assieme a copia di quella del mio ragazzo.
Resto in attesa di essere contattata.
Paola, da Torino (TO)
Spett.le
Tim servizio clienti
Torino, 15 dicembre 2008
Io sottoscritta.......... Paola,titolare della linea...........in data odierna mi sono vista recapitare una lettera a casa che ha dell'incredibile.
Fattura n.......... del.... con una addebito di euro 200,00.
Non oso immaginare cosa vi siete inventati questa volta visto che avete appena RUBATO al mio ragazzo P........ titolare del n............ la stessa cifra a settembre 2008 con l'ammissione dell'errore e quindi rimborso ma tra minimo 6 mesi...(intanto vi siete cuccati i 200,00 euro..).
Io avevo una pratica aperta con voi ma si è conclusa nell'estate del 2007.
CONTROLLATE
Ora mi trovo questo addebito per quale motivo?
Ho parlato con il vostro servizio clienti e mi hanno confermato che è un errore ma.com'è che gli errori sono sempre a vostro favore?
So già la trafila perchè come ripeto ci sono appena passata col mio ragazzo,la banca non può bloccare l'addebito nemmeno se annullo la carta di credito e non accetto un prelievo da parte vostra ingiustificato.
Questo è FURTO,APPROPRIAZIONE INDEBITA DEI SOLDI ALTRUI.
Esigo l'immediato storno della stessa SENZA L'ADDEBITO.
Non ho soldi sul conto corrente,non ho un lavoro e non voglio certo andare in rosso nel conto in banca per un vostro errore.
La banca sicuramente emetterà il pagamento ma io non ho soldi e non me lo posso permettere.
Se ciò dovesse lo stesso accadere sarà mia cura girarvi le spese bancarie ed le spese dell'avvocato perché la denuncia è assicurata.
Comunico inoltre che la stessa, verrà inoltrata oggi stesso al servizio consumatori assieme a copia di quella del mio ragazzo.
Resto in attesa di essere contattata.
Paola, da Torino (TO)
Risposta ADUC
le consigliamo di farsi valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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