Cara ADUC
Ticket farmaci per invalidi
Domanda
3 agosto 2011
Gentili Signori,
vi sarei molto riconoscente se voleste chiarirmi un problema riguardante il pagamento di una sorta di "ticket" sui farmaci che nella regione Lazio ne viene imposto ANCHE AGLI INVALIDI AL 100% CON ACCOMPAGNO, per i quali il MMG appone il codice C01 sulle prescrizioni.
Da circa un mese le farmacie mi chiedono il pagamento di "ticket" (così vengono registrati negli scontrini di cassa) su TUTTI i farmaci necessari a mio marito, che è invalido civile al 100% con indennità di accompagnamento con codice C01.
Tale ticket mi viene richiesto appunto su TUTTI i farmaci, inclusi quelli di Fascia A per i quali in precedenza il ticket non esisteva, e PERSINO SUI FARMACI GENERICI.
Ho preso contatto con l'URP-Sanità della regione Lazio, e mi è stato risposto (oralmente, malgrado avessi inviato una mail per chiedere una risposta scritta) che non si tratta di un vero e proprio ticket, ma di parte della "differenza di costo" esistente tra il prezzo dei farmaci che le Case farmaceutiche impongono in Italia e quello che impongono negli altri Stati UE. Mi è stato spiegato che dal 26 aprile 2011 l'AIFA ha emesso una Nota ufficiale in proposito, che la richiesta di tali pagamenti cesserà nel momento in cui le Case farmaceutiche adegueranno i loro prezzi in Italia a quelli del resto della UE; e che "qualche Casa farmaceutica" ha già cominciato ad adeguarli.
Le somme che mi vengono richieste non sono altissime (variano da 1,06 a 2,70); ma poiché mio marito soffre di diverse patologie gravi, ed eravamo già costretti a pagare per intero numerosi farmaci di Fascia C altrettanto indispensabili, a fine mese la cifra aggiuntiva diventa significativa. D'altro canto i farmaci che utilizziamo non sono sostituibili con altri, e in ogni caso questo strano "ticket" viene richiesto appunto anche per i generici.
A quanto vi consta, la spiegazione che mi è stata data dalla Regione è corretta? Il provvedimento è stato adottato anche nel resto d'Italia? E la "pressione" sulle Case farmaceutiche non potrebbe essere esercitata in altri modi, senza gravare sui malati?
Vi ringrazio per l'attenzione e, in anticipo, anche per la risposta che vorrete gentilmente inviarmi.
Buon lavoro, e un saluto cordialissimo.
Maria, da Roma
vi sarei molto riconoscente se voleste chiarirmi un problema riguardante il pagamento di una sorta di "ticket" sui farmaci che nella regione Lazio ne viene imposto ANCHE AGLI INVALIDI AL 100% CON ACCOMPAGNO, per i quali il MMG appone il codice C01 sulle prescrizioni.
Da circa un mese le farmacie mi chiedono il pagamento di "ticket" (così vengono registrati negli scontrini di cassa) su TUTTI i farmaci necessari a mio marito, che è invalido civile al 100% con indennità di accompagnamento con codice C01.
Tale ticket mi viene richiesto appunto su TUTTI i farmaci, inclusi quelli di Fascia A per i quali in precedenza il ticket non esisteva, e PERSINO SUI FARMACI GENERICI.
Ho preso contatto con l'URP-Sanità della regione Lazio, e mi è stato risposto (oralmente, malgrado avessi inviato una mail per chiedere una risposta scritta) che non si tratta di un vero e proprio ticket, ma di parte della "differenza di costo" esistente tra il prezzo dei farmaci che le Case farmaceutiche impongono in Italia e quello che impongono negli altri Stati UE. Mi è stato spiegato che dal 26 aprile 2011 l'AIFA ha emesso una Nota ufficiale in proposito, che la richiesta di tali pagamenti cesserà nel momento in cui le Case farmaceutiche adegueranno i loro prezzi in Italia a quelli del resto della UE; e che "qualche Casa farmaceutica" ha già cominciato ad adeguarli.
Le somme che mi vengono richieste non sono altissime (variano da 1,06 a 2,70); ma poiché mio marito soffre di diverse patologie gravi, ed eravamo già costretti a pagare per intero numerosi farmaci di Fascia C altrettanto indispensabili, a fine mese la cifra aggiuntiva diventa significativa. D'altro canto i farmaci che utilizziamo non sono sostituibili con altri, e in ogni caso questo strano "ticket" viene richiesto appunto anche per i generici.
A quanto vi consta, la spiegazione che mi è stata data dalla Regione è corretta? Il provvedimento è stato adottato anche nel resto d'Italia? E la "pressione" sulle Case farmaceutiche non potrebbe essere esercitata in altri modi, senza gravare sui malati?
Vi ringrazio per l'attenzione e, in anticipo, anche per la risposta che vorrete gentilmente inviarmi.
Buon lavoro, e un saluto cordialissimo.
Maria, da Roma
Risposta ADUC
ipotizziamo che le cifre da lei pagate siano dovute al fatto di aver scelto farmaci "originali" anziche' generici (o equivalenti). Sappia infatti che se esiste un farmaco equivalente meno costoso rispetto a quello -di fascia A- prescritto dal medico e si sceglie comunque di acquistare quello originale, si deve pagare la differenza di prezzo. Tale differenza puo' effettivamente essere aumentata per effetto del recente allineamento dei prezzi dei farmaci generici con quelli europei, prezzi che sono conseguentemente diminuiti.
Qui un po' di approfondimenti:
http://www.aduc.it/notizia/ticket+piu+cari+sui+farmaci+generici_122633.php
http://salute.aduc.it/notizia/farmaci+generici+prezzi+ribassati+ma+non+tutti_122896.php
Qui, per suo controllo, i ticket sui farmaci previsti in Lazio:
http://www.federfarma.it/Farmaci-e-farmacie/Ticket-Regionali/Lazio.aspx
Qui un po' di approfondimenti:
http://www.aduc.it/notizia/ticket+piu+cari+sui+farmaci+generici_122633.php
http://salute.aduc.it/notizia/farmaci+generici+prezzi+ribassati+ma+non+tutti_122896.php
Qui, per suo controllo, i ticket sui farmaci previsti in Lazio:
http://www.federfarma.it/Farmaci-e-farmacie/Ticket-Regionali/Lazio.aspx
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti