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Cara ADUC

TFR: se non si e' sicuri, meglio fare scelta esplicita per il mantenimento presso l'azienda

19 giugno 2007
Domanda 19 giugno 2007
Gentile redazione, intanto volevo farvi i complimenti per la vostra trasparenza ed indipendenza. Sono un ragazzo di 25 anni che deve affrontare il problema della destinazione del TFR. Attualmente ho optato per lasciarlo in azienda (anche se avendo più di 50 dipendenti andrà ad un fondo dell'INPS) ma so che questa scelta è reversibile. La mia scelta è stata guidata principalmente da due motivazioni:
1) L'estrema rigidità della riforma che non consente, una volta scelto di destinare il TFR ad un fondo, di poter tornare indietro. In questo caso fare una scelta oggi per quello che succederà in 35 anni, almeno, mi sembra troppo rischioso. Se si ripetesse più volte un 2001 (in cui tutti i fondi hanno perso in media il 18%)? Si rischierebbe di perdere tutto il TFR!!
2) Al raggiungimento dell'età pensionabile, nel caso di un fondo, si potrà ricevere solo il 50% del capitale. Anche questo è un punto che non mi convince (so che la riforma è studiata per integrare la pensione che in futuro sarà una percentuale molto bassa dell'ultimo stipendio) ma quello che trovo ingiusto è che non ci viene data scelta. Io personalmente preferirei ricevere per intero il capitale e pensare io a crearmi una rendita. Faccio un esempio per essere più chiaro. Se all'età pensionabile ricevessi un capitale di 150.000 euro potrei ad esempio comprarmi una casa (magari aggiungendovi qualche risparmio) e affittarla in modo da percepire una rendita che sarà sicuramente superiore a quella erogata dal fondo. Cosa ne pensate delle mie considerazioni? Aggiungo il fatto che c'è poca chiarezza sui coefficienti delle rendite. Ringraziandovi anticipatamente, porgo distinti saluti.
Gianni, da Milano

Risposta ADUC
Nell'incertezza, ha scelto la strada che consente di cambiare idea in futuro. Scelta logica, che suggeriamo a chiunque non si senta sicuro sul da farsi.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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