Cara ADUC
TFR in fondi pensione
Domanda
28 febbraio 2013
Sono un ragazzo di 32 anni e recentemente un impiegato di Ina Assitalia mi ha proposto di trasferire il mio TFR in un loro fondo pensionistico. Mi ha detto che come dipendente privato andrei in pensione per anzianità a 66 anni e 5 mesi.Se la mia situazione rimane quella attuale (TFR in azienda) il mio capitale accumulato al momento della pensione verrebbe tassato al 27%, mentre con Loro la tassazione si abbatterebbe al 9%!!!
Inoltre mi hanno proposto di abbinare un "pacchetto Risparmio" che potrebbe in futuro integrare il mio capitale finale, inserendo € 75 mensili dal mio conto in quello integrativo, con totale libertà di gestione dei miei risparmi (possibilità di ritiro in caso di necessità).
Loro si vantano ovviamente di essere gli unici in Italia a garantire un tasso di interesse netto pari al 4,85 %.
Inoltre non ho ricevuto alcuna documentazione che posso per esempio far vedere al mio commercialista, poichè avrò tutto in mano al momento della firma...punto oscuro...!!
Premetto che di finanza & simili ne capisco poco, avrei dunque necessità di un consiglio, o di un alternativa a riguardo.
Massimo, da Gemona Del Friuli (UD)
Inoltre mi hanno proposto di abbinare un "pacchetto Risparmio" che potrebbe in futuro integrare il mio capitale finale, inserendo € 75 mensili dal mio conto in quello integrativo, con totale libertà di gestione dei miei risparmi (possibilità di ritiro in caso di necessità).
Loro si vantano ovviamente di essere gli unici in Italia a garantire un tasso di interesse netto pari al 4,85 %.
Inoltre non ho ricevuto alcuna documentazione che posso per esempio far vedere al mio commercialista, poichè avrò tutto in mano al momento della firma...punto oscuro...!!
Premetto che di finanza & simili ne capisco poco, avrei dunque necessità di un consiglio, o di un alternativa a riguardo.
Massimo, da Gemona Del Friuli (UD)
Risposta ADUC
E' sufficiente considerare che il venditore non ha consegnato la documentazione, che per legge deve essere presentata al cliente prima della firma (appunto per consentirgli di esaminarla) per suggerire di lasciar perdere quantomeno la persona che le ha proposto la polizza.
Non ha consegnato i documenti, solo per dirne una, perché nei documenti non avrebbe certo trovato la promessa di rendimento minimo del 4,85% annuo.
In tema di previdenza integrativa, poi, le valutazioni da fare sono molto più complesse. Ad esempio, i dipendenti che trasferiscono il TFR nel fondo di categoria (o altro prodotto in accordo col datore di lavoro) beneficiano del contributo aggiuntivo aziendale che alla lunga può fare la differenza.
La polizza in abbinamento, infine, pure è da scartare perché molto poco efficiente.
Ancora, quasi sempre la scelta migliore è un fondo e non una polizza come quella proposta.
Non ha consegnato i documenti, solo per dirne una, perché nei documenti non avrebbe certo trovato la promessa di rendimento minimo del 4,85% annuo.
In tema di previdenza integrativa, poi, le valutazioni da fare sono molto più complesse. Ad esempio, i dipendenti che trasferiscono il TFR nel fondo di categoria (o altro prodotto in accordo col datore di lavoro) beneficiano del contributo aggiuntivo aziendale che alla lunga può fare la differenza.
La polizza in abbinamento, infine, pure è da scartare perché molto poco efficiente.
Ancora, quasi sempre la scelta migliore è un fondo e non una polizza come quella proposta.
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