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Cara ADUC

'Tessere sconto', obblighi di acquisto e prodotti non corrispondenti

23 maggio 2008
Domanda 23 maggio 2008
Ho letto in Cara Aduc alcune esperienze simili alla mia, vi mando comunque una richiesta perchè, mi pare, rispetto a quanto ho trovato la mia esperienza sia andata oltre a quanto già inviato da altri utenti.
In data 29/04/08 si presenta a casa mia, previa telefonata, un'incaricato della ditta Horo di Padova. In quell'occasione firmo un contratto per la sottoscrizione di una tessera sconto sui prodotti di un negozio di prossima apertura in un paese vicino. Mi viene detto che ho l'obbligo di un acquisto, senza precisarne l'importo. Avendo ricevuto l'informazione che il negozio in questione venderà, tra gli altri articoli più prestigiosi, "prodotti per la pulizia" (da me intesi come detersivi, scope e quant'altro di simile) non do peso alla cosa pensando che un acquisto del genere rientra ovviamente nei miei bisogni e ritengo di poter soddisfare senza problemi questa clausola.
Mi viene anche precisato che lo sconto del 30% - 50 % può venir applicato per un acquisto massimo di 2800 ¤ in 5 anni. (Poi tradottomi con obbligo di acquisto di 2800 ¤ al massimo entro 5 anni).
L'incaricato se ne va informandomi che la ditta avrebbe proceduto alla preparazione della tessera che mi sarebbe stata consegnata da incaricati, previo accordo telefonico, nelle prossime settimane.
In data 16/05/08, previa telefonata, si presentano 2 persone con l'intenzione di consegnarmi la tessera sconto rivelandomi, in quel momento, che mi obbliga ad un acquisto di 2800 ¤ per prodotti esclusivamente di prestigio e che la tessera deve essere caricata con i 2800 ¤ in questione. Mi mostrano il loro catalogo dove non trovo nulla di mio attuale interesse. Vedendo il mio stupore mi precisano che l'acquisto più "conveniente" è di 1200 ¤ per onorare e concludere il contratto da me firmato ed evitare controversie legali.
Ingenuamente convinta della mia sbadataggine e quindi del mio torto nella firma del contratto e sentendomi responsabile di quanto firmato, essendo inoltre trascorsi 10 giorni dalla firma del contratto (tempo indicato per l'annullamento) concordo l'acquisto di un'asse da stiro aspirante professionale e di un ferro da stiro per la cifra di 1200 ¤, avendo avuto assicurazione che si tratta di un prodotto professionale e quindi di tale valore.
Sul contratto in questione l'agente segna "Unico acquisto concordato ¤ 1200, nulla più deve, saldo buon fine" Pago anticipatamente l'importo con assegni intestati alla ditta Horo srl.
Questa mattina (20/05/08) ricevo 2 pacchi contenenti la merce. Una volta aperto il pacco constato che i prodotti sono tutt'altro che professionali. Una rapida ricerca in rete mi consente di accorgermi che ho pagato 1200 ¤ prodotti del valore di 200 ¤.
Vi chiedo, quindi, se posso rispedire la merce, bloccare gli assegni non ancora ritirati e come liberarmi da questo contratto e, visto che avete già altre segnalazioni verso ditte con lo stesso "sistema", se avete cause comuni già aperte verso Horo o simili.
Grazie per l'attenzione e per il lavoro che svolgete anche a favore degli ingenui come me!
Distinti saluti.
Alessandra, da Gottolengo (BS)

Risposta ADUC
la presenza di assegni, supponiamo postdatati, complica la questione. Infatti chi li emette compie un reato. L'unica possibilita' e' di farseli restituire e di stracciarli. Tenga conto che loro possono portarli all'incasso anche prima della scadenza, pertanto deve gestire in modo 'strategico' tutta la situazione. Facendo leva sulla possibilita' che ha lei di denunciarli per truffa.
Se invece gli assegni non fossero postdatati puo' esercitare il recesso tramite raccomandata ar in cui intima anche la restituzione degli assegni o il rimborso dei soldi.
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