Cara ADUC
Tessere sconto fasulle
Domanda
18 dicembre 2006
Salve, sono stata truffata con la tecnica della "carta sconti" da PIANETA CASA. Il 2 novembre, vengo contattata per via telefonica da una ragazza che mi chiede se sono disponibile a fare un sondaggio. Dopo aver risposto alle domande (se ero contenta dell'euro, che cambiamenti aveva portato, ecc.ecc.) la ragazza mi dice che sono stata molto gentile e dato che ho risposto al sondaggio, mi regalava questa carta sconti xche a breve a Treviso, avrebbero aperto uno show room di PIANETA CASA. Io, sempre al telefono le ribadii se era veramente una carta omaggio, e la ragazza senza indugiare mi disse che non avevo nessun obbligo di acquisto!. Dopo aver accettato, mi disse che il giorno seguente sarebbe passata un'incaricata e mi avrebbe consegnato la carta senza impegno. Dato che il giorno dopo non c'ero, non curante, delegai mia sorella e le dissi che passava questa ragazza per consegnarmi la carta e che bastava che la ritirasse. La ragazza si e' presentata, facendo xo firmare un contratto a mia sorella. Purtroppo mia sorella (20anni) ignara di cosa stava facendo, dato che le avevo detto che consegnavano una carta, non si e' posta problemi ed ha firmato il contratto. Quando l'incaricata spiego' a mia sorella in cosa consisteva il contratto, le disse che poteva fare un acquisto entro 5anni, se non lo avesse fatto la carta non aveva piu' valore. Il problema e' che da POTERE a DOVERE, passa un abisso. Morale della favola, non curanti e fiduciosi, abbiamo lasciato trascorrere del tempo, e da ignoranti, non abbiamo letto le clausole poste nel retro del contratto. Dopo qualche settimana, si presenta un rappresentante, dicendo che era venuto per fare l'ordine, al che siamo cadute dalle nuvole, xche ci avevano parlato di una carta sconti, non di una carta acquisti, fatto sta che la risposta del ragazzo e' stata che ormai avevamo firmato e quindi non potevamo fare nient'altro se non fare l'acquisto, oppure se non volevamo fare l'acquisto quello stesso giorno, dovevamo ricaricargli la carta, ma non era una carta sconti???. Tra l'altro nel contratto c'e' scritto "consegna carta ricaricabile con acquisto singolo max 1980euro". Messe alle strette, abbiamo fatto l'acquisto, ci ha spacciato una batteria di pentole della MC con un costo pari a 4000euro sul mercato, ma venduta a domicilio a soli 1980euro!. Poi ci ha dato un materasso in lattice del valore di 1500euro, xo siccome prendevamo anche le pentole, allora c'e' lo faceva 800euro!. In sintesi l'ammontare+iva era di 3000euro. Gli abbiamo consegnato un acconto di 630euro in contanti. Il giorno dopo ho contattato subito un legale che ha bloccato tutta la pratica. All'inizio sembravano disponibili a ritornare la cifra versata di 630euro, poi xo tramite il legali, ci hanno riferito che per questioni di contratto almeno un acquisto lo dovevamo fare, e che se era inferiore ai 630 euro, ci tornavano la differenza. Ora, premetto che la prima incaricata e' venuta il 2 di novembre, il ragazzo e' venuto il 29 novembre, sul contratto c'e' la scrittura di entrambe le persone (la prima che stipula il contratto in data 2 novembre, la seconda che aggiunge i dati degli acquisti fatti in giornata, senza xo mettere la data del 29 novembre). La merce l'abbiamo vista solo tramite catalogo. Il giorno seguente, ossia il 30 novembre, abbiamo fatto la domanda di recesso. Purtroppo xo il contratto e' stato firmato il 2 novembre, e quindi i dieci giorni per recederlo sono scaduti. Siamo solo riusciti a bloccare, rifacendoci sull'articolo del diritto di recesso, i restanti soldi che avremmo dovuto versare in seguito. Pertanto, vi chiedo, possono effettivamente chiedermi di fare almeno un acquisto, oppure, sebbene il contratto sia stato firmato e scaduto il diritto di recesso dal contratto, ma dalla data in cui e' venuto il ragazzo a vendermi le cose io ho applicato il diritto di recessi sugli acquisti che ho fatto il giorno stesso, posso recuperare la caparra versata oppure no??? Il consiglio dell'avvocato e' quello di fare l'acquisto e lasciar perdere, per non incappare in una causa dove non si sa come andra' a finire, io vi scrivo xche non sono convinta che possa essere l'unica soluzione, ditemi voi se non ho altre alternative. LA DITTA TRUFFALDINA e' PIANETA CASA si trova a PADOVA Vi prego rispondete e ditemi cosa fare. Grazie mille.
Alessandra, da Silea/Treviso
Alessandra, da Silea/Treviso
Risposta ADUC
La situazione e' piu' intricata del solito, e occorrerebbe vedere puntualmente i contratti e studiarli per verificare la presenza di elementi non legittimi. Per recuperare la cifra, potrebbe fare un tentativo tramite una raccomandata ar di messa in mora in cui chiede la restituzione dei soldi entro 15 giorni (dichiarandosi disposta a restituire la merce) tramite una raccomandata ar di messa in mora clicca qui avvertendo che in difetto si rivolgera' all'autorita' competente a cui chiedera' una valutazione sulla loro poco ortodossa politica commerciale. Ne parli con il suo legale, facendogli vedere questo nostri comunicati:
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