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Tessera fidelity con New Trade Srl: carta fedeltà o altro

24 novembre 2008
Domanda 24 novembre 2008
Buongiorno, sono Daniela dalla provincia di Varese. Qualche mese indietro veniamo contattati da un call center che ci offriva una tessera fedeltà da parte della società New Trade srl per fare pubblicità al loro negozio di prossima apertura nella mia zona. Accettiamo di vedere il loro incaricato in data 8 ottobre 2008. Siamo un po tutti di corsa, ma lo invitiamo comunque a spiegarci l'utilizzo di tale carta: sconto del 30 % per due anni, da utilizzare per una spesa "MASSIMA" totale di ¤ 5.198 e premio fedeltà, con possibilità di pagamenti rateali da 6 a 24 mesi. Insisto nel chiedere se sono obbligata ad acquistare qualcosa nel negozio, e ripetutamente l'incaricato mi dice che no, non sono obbligata a farlo, che non avevo nessun obbligo se non quello di un acquisto in 2 anni di qualsiasi importo ma non superiore a quella cifra. Mi mostra il contratto iniziamo a compilarlo e rileggo la prima parte: "Spett.le New Trade decido di aderire al vostro "Programma Fidelity", diventando intestatario della "New Trade Card". Acquistando 8 articoli da voi trattati e venduti con uno sconto del 30% da listino corrente e corrispondendo il prezzo promozionale di ¤5.198,00 avrò diritto ad un prodotto inserito nel catalogo "Premio fedeltà"". e sotto una serie di composizioni che, a dire dell'incaricato, era solo un esempio di quali prodotti erano trattati dalla società e, una volta aperto il punto vendita, avrei avuto una scelta maggiore. Mi spiegava che in caso di problemi con la merce avrei potuto sostituirla e, se non avessi ritirato acquisti da me fatti avrei dovuto pagare una penale del 25%. Fin qui nulla di strano.
Ieri sera viene a casa mia un secondo incaricato per consegnarmi la tessera, e mi mostra il catalogo dei prodotti e quello del premio fedeltà. Allora mi sorge spontanea la domanda: ma scusi, attualmente non ho bisogno di nulla, mi è stato detto che non ero obbligata ad acquistare nulla. E lui mi dice: "Abbiamo un problema devo sentire la direzione". Leggo ora che casi come il mio ce ne sono molti, e capisco di essere stata raggirata. La tiritera è sempre la stessa, cominciano ad alzare la voce, e mi spiegano che l'unica maniera per risolverla è: metà spesa a carico del primo incaricato per aver spiegato male mentre la metà a mio carico (circa 3.000 ¤) avrei dovuto acquistare subito dal ragazzo che avevo davanti. Abbiamo anche chiesto una lettera scritta per tale accordo ma è stata negata. Ho detto che sarei andata tramite avvocato, ed il ragazzo, con toni sempre più aggressivi (e alquanto scocciato e arrabbiato mentre riponeva le sue cose nella borsa). Calmatami un attimo spiego che avrei anche corrisposto i 3.000 ¤ ma solo andando a vedere la merce nel loro punto vendita, cosa che mi hanno negato. "Signora preferisce pagare 3mila euro e non avere nulla o pagarli e avere la merce?" con tono sempre più cattivo.
Addirittura il ragazzo mi ha praticamente dato della pazza per come mi stavo comportando.
Come mi dovrei comportare?
Vi ringrazio per l'eventuale risposta.
Daniela, da Brezzo Di Bedero (VA)

Risposta ADUC
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