Cara ADUC
Terrorismo fiscale, e non solo, per vendere polizze Ina Assicurazioni
Domanda
13 novembre 2006
Desidero inviare questa esperienza recente con INA ed il suo prodotto Euroforte 7 Base. Di "forte", va detto subito, c'e' solo la sfacciataggine dei suoi promotori dell'agenzia di Gorgonzola (MI). Si sono presentati, infatti, nell'ospedale in cui lavoro, nella seconda meta' di settembre, proponendo il suddetto prodotto con il ricatto: lo sottoscriva prima della Finanziaria o si trovera' a pagare il 20%. Per la verita' hanno risposto a tutte le mie domande, sottacendo totalmente i costi di gestione e balzelli vari, anche questi sufficientemente "forti" da vanificare l'intera operazione di sottoscrizione di un piano di accumulo per 23 anni a 1200 euro l'anno. Ma, cosa, ben piu' grave, si sono ostinatamente rifiutati di lasciarmi leggere il prospetto informativo, affermando "che la legge stessa glielo impediva" e che avrebbero potuto lasciarmelo solo DOPO aver sottoscritto la proposta. A questo proposito, mi hanno tranquillizzato sul fatto che avrei potuto recedere dalla proposta prima del perfezionamento del contratto. Ancora oggi, mi chiedo come ho potuto essere cosi' stupido da sottoscrivere la proposta anche se, proprio mentre scrivo, osservo con una certa soddisfazione la raccomandata che domani stesso spediro' per recedere dal contratto dopo il primo prelievo in busta paga, prelievo mensile ovviamente, cosi' costa di piu' e anche di questo non sono stato informato ne ho potuto leggerne sul prospetto. Recedere non sara', ovviamente, indolore: mi costeranno comunque le spese di apertura della gestione (10 euro) e le spese della raccomandata, Senza contare il tempo perduto. Non fossimo in un Paese dove una causa civile porta via anni e qualche migliaio di euro, davvero volentieri sentirei un avvocato per vedere cosa si puo' fare con certi mariuoli che vanno in giro a vendere fumo contando sull'ignoranza della gente in barba alla legge che, mi risulta, imponga la consegna del prospetto informativo. Ma dato che siamo proprio in quel Paese, faccio quello che posso, ivi compreso l'informarvi di quanto accaduto lasciandovi la piu' completa liberta' di decidere se pubblicare questa mia esperienza sul vostro utilissimo sito. Coridali saluti.
Risposta ADUC
Il terrorismo fiscale e' un'arma usata da decenni, rispolverata negli ultimi mesi per via dell'aumento dell'aliquota. Lo abbiamo fatto notare da tempo: clicca qui Anche non spiegare i costi e non consegnare i documenti addeucendo varie scuse e' un atteggiamento "storico" dei venditori. L'arma a disposizione dei clienti e' molto semplice: non firmare. Fino a quando i clienti continueranno a soccombere davanti ad atteggiamenti del genere, invece, nulla cambiera'. Ed infatti sono oltre vent'anni che si vendono a tappeto prodotti in questa maniera. Potrebbe inviare un esposto all'Isvap, ma cio' che racconta non e' documentabile ed e' su questo aspetto (verba volant...) che si basano molti venditori. Ovviamente, invii la raccomandata per il recesso.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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