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Tentativo di truffa da parte di venditore energia?
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Lettera 
21 novembre 2020 0:00
 
Gentilissimi,
gradirei un vostro consiglio su uno spiacevole episodio verificatosi ieri, 17 novembre 2020. Bussano alla porta e una giovane donna si qualifica come operatrice Enel. Ho la malaugurata idea di aprire e questa comincia a sciorinare tutto un discorso per cui, data l'imminente fine del mercato protetto, occorre confermare se si vuol rimanere con Enel e che in caso di risposta affermativa sarà necessario compilare dei moduli e successivamente confermare la propria volontà telefonicamente ad un operatore che avrà cura di contattarmi. Nonostante ribadisca all'operatrice più volte di non essere l'intestataria della fornitura elettrica bensì la figlia e, informi la stessa del fatto che l'intestataria stia poco bene, questa insiste e alla fine, avvalendosi della mia totale inesperienza e ingenuità nonché disinformazione sull'oggetto di discussione,riesce a farmi tirare fuori una bolletta e mi dice che nel frattempo possiamo compilare i moduli che poi lascerà a nostra disposizione, cominciando di fatto a compilare un foglio e trascrivendo i dati della citata bolletta. A questo punto però comincio ad insospettirmi. Arriva anche mia madre che comincia a protestare energicamente per farsi ridare indietro la bolletta. L'operatrice si difende affermando ancora di essere stata mandata dalla società che lei chiama genericamente Enel e non Enel Energia, come appureremo più tardi chiamando il numero verde del Servizio Elettrico Nazionale e mostra ancora il tesserino. In sua difesa interviene un'altra collega sguinzagliata anche lei nel palazzo ribadendo sempre la stessa versione. Alla fine, dopo le proteste di mia madre l'operatrice dichiara di avere annullato tutto e barra il modulo che stava compilando. Dunque, non è stata apposta alcuna firma ma c'è stata una parziale trascrizione di dati che seppur cancellati potrebbero essere comunque usati per redigere un falso contratto mediante l'apposizione di una firma falsa. Pertanto il consiglio che vi chiedo è il seguente:sarebbe utile informare le forze dell'ordine dell' accaduto sporgendo una sorta di denuncia preventiva che si basa sul tentativo in parte riuscito di estorsione di dati sensibili,i quali potrebbero essere utilizzati per la redazione di un falso contratto?
Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione e in attesa di un vostro gentile riscontro porgo cordiali saluti.
Cristina, dalla provincia di PA

Risposta:
se su semplice richiesta lei le ha porto la bolletta, non si puo' poi parlare di estorsione dei dati; rivolgersi alla Polizia per esporre l'accaduto è pressoche' inutile, se addirittura non possedesse neppure l'identita' dell'operatore . Quando (e se) subisse un passaggio di fornitura, potrà richiedere al nuovo gestore un immediato reintegro nel vecchio contratto, motivandone le ragioni, intimando il rimborso delle eventuali eccedenze di spesa addebitate.
 
 
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