Cara ADUC
Temperatura nei frigoriferi
Domanda
8 maggio 2008
Buongiorno,
Potete passare questo messaggio alla persona interessata ?
Grazie
Numerose e recenti interviste ai consumatori hanno evidenziato che molti frigoriferi domestici (la grande maggioranza) non sono tarati alla temperatura corretta, sufficientemente bassa da prevenire o ridurre la crescita di batteri pericolosi negli alimenti quali E-coli, Salmonella, Campylobacter, Yersinia e altri.
Studi dimostrano inoltre che i casi di avvelenamento da cibo avariato sono in costante aumento.
I produttori di alimenti e le catene di distribuzione hanno fatto molto per assicurare che gli alimenti freschi raggiungano i consumatori in condizioni di sicurezza e di freschezza, ma se i nostri frigoriferi in tutta Europa sono troppo caldi, batteri pericolosi si possono moltiplicare rapidamente.
Sfortunatamente la maggior parte dei consumatori non sono bene istruiti sulla taratura della temperatura (il solo fatto di sentire la bottiglia di latte o di aranciata fredda può far pensare che l'interno del frigorifero sia sufficientemente freddo !!
Lo stesso Governo Italiano, alcuni anni fa, ha promulgato un vademecum dei pericoli potenziali all'interno dell'abitazione e la temperatura del frigorifero era elencata tra questi rischi al numero 3.
Dato che il maggior numero di frigoriferi domestici non hanno un termometro al loro interno, il consumatore non può controllare la temperatura interna.
In Francia, è passata una legge che assicura che ogni nuovo frigorifero sia venduto equipaggiato con un termometro integrato; il resto d'Europa non benefia di una legge simile, al momento.
Siamo stati recentemente a Bruxelles in sede di Comunità Europea e la maggioranza delle persone che abbiamo incontrato ritiene che la Francia si sia mossa nella direzione giusta ma la Commissione non si può muovere da sola: c'è bisogno di una spinta delle Associazioni dei Consumatori (ad esempio una lettera si suggerimento ad adottare una legge analoga in Italia) così da spingere la Commissione Europea a studiare una legge comunitaria.
Ritenete sia una proposta interessante ?
Vorrei avere la vostra opinione in merito e vi ringrazio anticipatamente per la gentilezza nel rispondermi ed eventualmente per promuovere questa proposta a Bruxelles.
Con i migliori saluti
Fabrizio, da Casier (TV)
Potete passare questo messaggio alla persona interessata ?
Grazie
Numerose e recenti interviste ai consumatori hanno evidenziato che molti frigoriferi domestici (la grande maggioranza) non sono tarati alla temperatura corretta, sufficientemente bassa da prevenire o ridurre la crescita di batteri pericolosi negli alimenti quali E-coli, Salmonella, Campylobacter, Yersinia e altri.
Studi dimostrano inoltre che i casi di avvelenamento da cibo avariato sono in costante aumento.
I produttori di alimenti e le catene di distribuzione hanno fatto molto per assicurare che gli alimenti freschi raggiungano i consumatori in condizioni di sicurezza e di freschezza, ma se i nostri frigoriferi in tutta Europa sono troppo caldi, batteri pericolosi si possono moltiplicare rapidamente.
Sfortunatamente la maggior parte dei consumatori non sono bene istruiti sulla taratura della temperatura (il solo fatto di sentire la bottiglia di latte o di aranciata fredda può far pensare che l'interno del frigorifero sia sufficientemente freddo !!
Lo stesso Governo Italiano, alcuni anni fa, ha promulgato un vademecum dei pericoli potenziali all'interno dell'abitazione e la temperatura del frigorifero era elencata tra questi rischi al numero 3.
Dato che il maggior numero di frigoriferi domestici non hanno un termometro al loro interno, il consumatore non può controllare la temperatura interna.
In Francia, è passata una legge che assicura che ogni nuovo frigorifero sia venduto equipaggiato con un termometro integrato; il resto d'Europa non benefia di una legge simile, al momento.
Siamo stati recentemente a Bruxelles in sede di Comunità Europea e la maggioranza delle persone che abbiamo incontrato ritiene che la Francia si sia mossa nella direzione giusta ma la Commissione non si può muovere da sola: c'è bisogno di una spinta delle Associazioni dei Consumatori (ad esempio una lettera si suggerimento ad adottare una legge analoga in Italia) così da spingere la Commissione Europea a studiare una legge comunitaria.
Ritenete sia una proposta interessante ?
Vorrei avere la vostra opinione in merito e vi ringrazio anticipatamente per la gentilezza nel rispondermi ed eventualmente per promuovere questa proposta a Bruxelles.
Con i migliori saluti
Fabrizio, da Casier (TV)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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