Cara ADUC
Telefonia
Domanda
13 gennaio 2009
Salve a tutti, a metà novembre mi è stata addebitata una fattura, di un noto gestore di telefonia mobile, relativa ad un abbonamento dati a me intestato ma di cui io non sapevo nulla. Immediatamente è iniziato uno scambio di email tra me ed il relativo Servizio Clienti con cui è stato riconosciuto l'errore da parte loro, disattivata l'utenza e mi venne assicurato che avrebbero risolto il problema..... ad oggi l'addebito sul mio conto permane e non ho più avuto notizie dal Servizio Clienti. Aggiungo che l'addebito è stato possibile in quanto il gestore telefonico era già in possesso dei miei dati bancari in quanto li avevo forniti tempo addietro in occasione dell'attivazione di un carta telefonica ricaricabile.
Mi chiedo se è legale poter utilizzare i miei dati bancari senza esplicita autorizzazione da parte mia.
Infine vi chiedo quali sono gli step formali che devo porre in essere per ottenere il rimborso di quanto impropriamente mi è stato tolto.
Grazie,
Giancarlo, da Ciampino (RM)
Mi chiedo se è legale poter utilizzare i miei dati bancari senza esplicita autorizzazione da parte mia.
Infine vi chiedo quali sono gli step formali che devo porre in essere per ottenere il rimborso di quanto impropriamente mi è stato tolto.
Grazie,
Giancarlo, da Ciampino (RM)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora chiedendo la cancellazione degli importi, il rimborso di quanto eventualmente pagato a causa di questo addebito ingiustificato, nonche' la cancellazione dei suoi dati se il rapporto contrattuale all'epoca stipulato non e' piu' in essere: clicca qui
Alleghi alla lettera la copia delle mail da cui risulta l'ammissione dell'errore da parte del gestore.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui
Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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Alleghi alla lettera la copia delle mail da cui risulta l'ammissione dell'errore da parte del gestore.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
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Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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