Cara ADUC
Telefonia fissa: bollette gonfiate e Telecom Italia
Domanda
26 febbraio 2008
Salve, sono un consumatore a cui Telecom Italia ha costretto di disdire il proprio contratto di telefonia fissa, in quanto dopo molti addebiti in bolletta sono stato costretto a disattivare i numeri speciali come avete consigliato voi, ma continuavano ad arrivarmi le bollette salate Dopo aver inviato un primo reclamo mi hanno risposto che dalle loro verifiche risultassero le chiamate addebitate. Cosi' che sono stato costretto a rivolgermi all'autorità giudiziaria per chiarire meglio i fatti, di tutto punto mi hanno inviato una lettera dove dicono, nonostante la denuncia sporta di non accettare il reclamo e mi intimano di saldare la bolletta entro 13 gg.
Ora vi chiedo come mi devo comportare dato che c'è un'inchiesta della magistratura in corso? Io non ho alcuna intenzione di pagare in quanto quelle chiamate non sono state fatte da me e ne sono sicuro e mi è stato confermato anche dall'operatore del 187.
Grazie anticipatamente per l'aiuto.
Gioacchino, da Chiusa Sclafani (PA)
Ora vi chiedo come mi devo comportare dato che c'è un'inchiesta della magistratura in corso? Io non ho alcuna intenzione di pagare in quanto quelle chiamate non sono state fatte da me e ne sono sicuro e mi è stato confermato anche dall'operatore del 187.
Grazie anticipatamente per l'aiuto.
Gioacchino, da Chiusa Sclafani (PA)
Risposta ADUC
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui
In Sicilia, pero', tale servizio non e' attivo, quindi dovra' proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione. Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In Sicilia, pero', tale servizio non e' attivo, quindi dovra' proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione. Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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