Cara ADUC
Telecom vuol farmi pagare un servizio mai usato
Domanda
3 settembre 2007
Ho richiesto alla Telecom Italia Linea HDSL non essendo la mia zona coperta da ADSL e il funzionario incaricato mi indica che l'attivazione viene offerta in promo gratuita trovando detratti tutti i costi di installazione (583 euro; + Iva) e configurazione (252 euro; + iva). Preciso che trattandosi di servizio a consumo (4 cent euro; x mb di traffico generato/ricevuto) ed a costi piu' elevati di normale adsl (nolo modem + canone mensile = 141 euro /mese iva) devo poter monitorare in tempo reale il traffico maturato. Faccio tele assistenza su server, centralini telefonici, ecc. ecc. e quindi mi occorre sapere cosa consumo e quindi addebitare al cliente... faccio presente che i vari software in commercio non sono veritieri in quando non considerano la parte di traffico fatturato impiegato per lo scambio di informazioni tra le apparecchiature Telecom, che vengono fatturate. Mi viene assicurato che ricevero' a perfezione del contratto una passowrd per monitorare quanto richiesto. Alla consegna dei lavori da prte di Telecom Italia faccio presente che mi era stato concodato il rilascio di password per il monitoraggio e mi viene detto sia dal tecnico che meterialmente mi consegna l'apparecchiatura e verifica il buone esito della navigazione ma anche da suoi colleghi (a dire lui superiori) che il tutto sara' comunicato successivamente perche' occorre prima attivare "fisicamente" il servizio per attivare quanto richiesto e che comunque il contratto non e' attivo se non viene attivata la procedura. Il tutto avviene in data 24.01.07. Non contento di questo, decido di non utilizzare il sevizio "staccando" le spine alle apparecchiature consegnatomi al fine di non generare neanche il traffico necessario agli apparati per dialogare. In data 06.02 viene emessa fattura di euro 1010.50 contenente oltra ai canoni anticipati + i ratei partenti dalla data in cui il tecnico mi consegno' gli apparati + l'addebito del traffico maturato il giorno 24.01 effettuato dal tecnico per prove tecniche. Preciso che vengo a conoscenza di questa fattura in data 10.03 e la stessa scade il 21.03 e provvedo ad inviare raccomandata AR a Telecom per la di sconoscenza in toto della stessa per i motivi su indicati e appellandomi alle loro condizioni di abbonamento (Art. 17)... omissis ... e quindi congelando la fattura, scrivo anche che sino a quando non comunicano password considero non perfezionato il contratto rifiutando ogni fattura successiva. Seguono in data 05.04, 06.06 fatture di solo costo abbonamento + nolo alle quali rispondo in data 30.04 e 17.07 e comunque entro i termini di scadenza, sempre con racc AR chiedendo inoltre rescissione contratto e dando loro disponibilita' di 30 gg al ritiro di quanto installato.. In data 13.08 ricevo loro racc. AR avente per oggetto risoluzione contrattuale dove dicono ai sensi dell'art. 20 delle condizioni di abbonamento (quelle alle quali mi sono appellato io) in cui mi trascorsi 10 giorni dal ricevimento il contratto deve intendersi risolto, salvo il pagamento da comunicare entro 48 ore, oltre a minacce per il recupero di quanto non pagato. La data della loro lettera e' 01.08. ma in data 06.08 emettono fattura per bimestri set/ott 07??? Ho risposto alla loro racc. AR che io ne ho fatte 3 appellandomi alle condizioni di contratto e che copia di tutto veniva inviato al Corecom di competenza, cosa avvenuta con racc AR in data 13.08. Basta questo come tutela? Devo rivolgermi al giudice di pace? Grazie e saluti.
Francesca
Francesca
Risposta ADUC
Dovrebbe riassumere il tutto, in modo sintetico, in una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui) intimando il dovuto e, scaduto il tempo indicato, rivolgersi in conciliazione al Corecom. Solo se questa conciliazione fallisse potrebbe poi andare dal giudice di pace.
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