Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Telecom - Vodafone Cambio gestore telefonia fissa

4 novembre 2008
Domanda 4 novembre 2008
Gentilissimi la mia storia è analoga a quella del signor Orlando da Mola di Bari del 01/10/2008 che vi riposto qui di seguito:
Gentili signori,
Vi chiedo un consiglio su come muovermi relativamente ad una vicenda riguardante la telefonia fissa. Alcuni giorni fa ritornando dal lavoro ho avuto l'informazione da mia moglie che il telefono di casa era muto. Ho contattato la Telecom Italia per sapere se ci fossero problemi tecnici in linea e il gestore telefonico mi ha comunicato che da quel giorno era avvenuto il distacco in quanto passato a Vodafone. Ho ribadito di non aver fatto nessuna richiesta di passaggio, ma Telecom mi ha confermato che non era possibile fare nulla e che avrei dovuto rivolgermi alla Vodafone. Da quel momento è cominciato un calvario che dopo 2 settimane non mi ha ancora portato alla risoluzione del problema. Nella sostanza alcune settimane fa mia moglie ha ricevuto sul telefonino una telefonata dalla Vodafone con la proposta di cambiare gestore di telefonia fissa. Mia moglie ha risposto che non era interessate, ma in qualche modo l'operatore deve averle strappato un qualche tipo di consenso relativo all'invio tramite posta di un contratto da sottoscrivere e da firmare che è arrivato dopo qualche giorno (ma ribadisco che mia moglie ha negato la possibilità di cambiare gestore e che non ho firmato alcun contratto). Questo però deve aver generato tutto il processo di cambio gestore che ha poi portato al distacco da Telecom Italia. La stessa Vodafone mi ha confermato che l'operatore ha probabilmente agito in malafede. Si sottolinea il fatto che il numero di telefono fisso e quello mobile sul quale ha risposto mia moglie sono a me intestati. Il giorno dopo il distacco ho provveduto ad inviare un primo fax a Vodafone e sono poi da loro stato contattato per confermarmi che avevano inoltrato la pratica di rientro in Telecom Italia. Dopo alcuni giorni ho contattato Telecom Italia che mi ha invece detto di non aver ricevuto nessuna comunicazione da Vodafone e che anzi sono questi ultimi a dover lasciare libera la linea. Senza questa operazione non si può procedere al rientro della numerazione su linea Telecom Italia (il problema riguarda il mantenimento dell'attuale numero fisso. Se volessi un nuovo numero basterebbero solo alcuni giorni). Telecom Italia mi ha inoltre sottolineato che per loro esperienza ci vorranno almeno 2-3 mesi affinché tutto si sblocchi). A questo punto ho ricontattato Vodafone e l'operatrice che mi ha risposto mi ha detto che la pratica in realtà non è ancora stata avviata. A questo punto ho inviato una lettera raccomandata con la richiesta di immediato rientro sul vecchio gestore oltre che:
1) La copia della registrazione telefonica della conversazione avvenuta fra Vodafone e mia moglie
2) Il nome e cognome dell'operatore che ha avviato il tutto per poterlo eventualmente denunciare qualora ci sia stato dolo.
Li ho inoltre minacciati di rivolgermi alle Associazioni dei consumatori oltre che al Garante per le telecomunicazioni. Vodafone mi ha inoltre consigliato di inserire la simcard (sul quale è depositato il mio numero fisso e che è stato inviata insieme alla copia del contratto) per utilizzare il telefonino come telefono di casa. Ma ho evitato ciò in quanto potrebbe risultare ammissione implicita di accettazione del contratto stesso. A questo punto non so cos'altro fare e pertanto chiedo Voi un suggerimento su come muovermi.
LA STORIA è esattamente la stessa del sig.ORLANDO solo che a me successivamente sono arrivate 2 bollette Telecom con NON C'è NIENTE DA PAGARE ed 1 con ¤ 158,00 di addebito per il riallacciamento che ho comunque pagato per mettermi in regola con Telecom adesso vorrei chiedere il rimborso alla Vodafone e i danni per i 2 mesi che sono stata senza utenza telefonica...come faccio???? Grazie
Rachele, da Solofra (AV)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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