Cara ADUC
Telecom, trasloco solo linea ISDN, per l'ADSL ancora aspetto
Domanda
16 luglio 2008
Spett.le ADUC,
Vi scrivo per sottoporVi il mio caso e chiederVi consiglio sul da farsi. Premetto che avevo una linea telefonica ISDN con Telecom Italia con attivo anche il servizio ADSL Alice flat sin dal febbraio 2007 a Colleferro (RM). Il 2 gennaio 2008 chiedo il trasloco della linea e dei relativi servizi al mio nuovo indirizzo di Roma città, l'operatore del 187 mi dice che ci vorranno circa 15 giorni e che saranno traslocate contemporaneamente sia la linea ISDN che la linea ADSL (nel caso di linee ISDN serve un doppino separato per il servizio ADSL). Mi danno appuntamento per il 16 gennaio, ma quanto si presenta il tecnico per il trasloco mi dice che a lui risulta da installare solamente la linea ISDN che rimarrà con lo stesso numero vecchio e che il doppino per il servizio ADSL mi sarà installato, entro pochi giorni, da un altro tecnico separatamente perchè c'è bisogno di portare la linea fino al piano dell'appartamento (5° piano).
Da quel giorno è cominciata la mia attesa e le mie innumerevoli chiamate al 187 per reclamare la mancata riattivazione del servizio ADSL, e l'unica cosa che mi è stata detta più volte è che in questa situazione non potevano fare nessuna richiesta perchè risulta in lavorazione il trasloco; quindi non si può nè annullare la richiesta (perchè la linea ISDN è già stata traslocata ed è attiva) nè tantomeno richiedere la trasformazione a linea di base per poter attivare il servizio ADSL sullo stesso doppino; posso solo pazientare. Fino a quando il 14 marzo mi dicono che è preferibile che scriva un fax di reclamo, e così faccio richiedendo, dopo aver spiegato la situazione, "di procedere AL PIU' PRESTO all'attivazione del servizio, riservandomi in ogni caso la facoltà di richiedere ogni possibile rimborso per la mancata attivazione del servizio nei tempi previsti e per il mancato utilizzo dello stesso". Dopo pochi giorni vengo contattato telefonicamente da una signorina dell'amministrazione (??!!) la quale mi dice che procederanno al rimborso del bimestre da me già pagato e di cui non avevo usufruito e che la mia pratica era stata messa in lavorazione con la massima priorità.
Essendo un po' più tranquillo dopo questa comunicazione, ricomincio ad aspettare e continuo, sempre e quando mi sia possibile, a chiamare il 187 per avere informazioni al riguardo.
Le risposte nel tempo sono varie, o non sanno dirmi niente perchè la pratica risulta ancora in lavorazione, o risulta che mi abbiano cercato di contattare senza esserci riusciti, oppure che risulta un problema in centrale per cui il servizio non può essere ancora attivato. Durante una di queste chiamate uno degli operatori ha addirittura manifestato la certezza che la richiesta di installazione del nuovo doppino per il servizio ADSL non fosse mai giunta ai tecnici di zona, per un problema tecnico del loro sistema e che se io conoscessi un qualunque tecnico della TELECOM il problema si sarebbe risolto immediatamente. Nel frattempo circa un mese fa mia moglie ha ricevuto una chiamata dove una signorina Anna del 187 le diceva che entro 10 gg. il problema sarebbe stato risolto e che ci avrebbero contattato per l'appuntamento con il tecnico.
A questo punto io sono completamente scoraggiato dopo oltre 6 mesi di attesa non posso ancora collegarmi ad internet da casa mia e neanche mia moglie e mia figlia hanno potuto farne uso per contattare i loro amici e per i compiti scolastici.
A questo punto la mia intenzione sarebbe di recedere dal contratto con TELECOM ed attivare una nuova linea con altro gestore per evitare ulteriori attese dovute alla disattivazione del servizio o ad ulteriori scuse riguardo la pratica ancora "in lavorazione".
I miei dubbi riguardano la perdita del mio numero telefonico, la restituzione dei canoni riguardanti il servizio ADSL, che al momento mi è stato fatto pagare fino a tutto il mese di maggio (con un solo bimestre restituito), e la richiesta di un rimborso per i danni causati da questo ritardo inconcepibile.
Grazie mille.
Vincenzo, da Roma (RM)
Vi scrivo per sottoporVi il mio caso e chiederVi consiglio sul da farsi. Premetto che avevo una linea telefonica ISDN con Telecom Italia con attivo anche il servizio ADSL Alice flat sin dal febbraio 2007 a Colleferro (RM). Il 2 gennaio 2008 chiedo il trasloco della linea e dei relativi servizi al mio nuovo indirizzo di Roma città, l'operatore del 187 mi dice che ci vorranno circa 15 giorni e che saranno traslocate contemporaneamente sia la linea ISDN che la linea ADSL (nel caso di linee ISDN serve un doppino separato per il servizio ADSL). Mi danno appuntamento per il 16 gennaio, ma quanto si presenta il tecnico per il trasloco mi dice che a lui risulta da installare solamente la linea ISDN che rimarrà con lo stesso numero vecchio e che il doppino per il servizio ADSL mi sarà installato, entro pochi giorni, da un altro tecnico separatamente perchè c'è bisogno di portare la linea fino al piano dell'appartamento (5° piano).
Da quel giorno è cominciata la mia attesa e le mie innumerevoli chiamate al 187 per reclamare la mancata riattivazione del servizio ADSL, e l'unica cosa che mi è stata detta più volte è che in questa situazione non potevano fare nessuna richiesta perchè risulta in lavorazione il trasloco; quindi non si può nè annullare la richiesta (perchè la linea ISDN è già stata traslocata ed è attiva) nè tantomeno richiedere la trasformazione a linea di base per poter attivare il servizio ADSL sullo stesso doppino; posso solo pazientare. Fino a quando il 14 marzo mi dicono che è preferibile che scriva un fax di reclamo, e così faccio richiedendo, dopo aver spiegato la situazione, "di procedere AL PIU' PRESTO all'attivazione del servizio, riservandomi in ogni caso la facoltà di richiedere ogni possibile rimborso per la mancata attivazione del servizio nei tempi previsti e per il mancato utilizzo dello stesso". Dopo pochi giorni vengo contattato telefonicamente da una signorina dell'amministrazione (??!!) la quale mi dice che procederanno al rimborso del bimestre da me già pagato e di cui non avevo usufruito e che la mia pratica era stata messa in lavorazione con la massima priorità.
Essendo un po' più tranquillo dopo questa comunicazione, ricomincio ad aspettare e continuo, sempre e quando mi sia possibile, a chiamare il 187 per avere informazioni al riguardo.
Le risposte nel tempo sono varie, o non sanno dirmi niente perchè la pratica risulta ancora in lavorazione, o risulta che mi abbiano cercato di contattare senza esserci riusciti, oppure che risulta un problema in centrale per cui il servizio non può essere ancora attivato. Durante una di queste chiamate uno degli operatori ha addirittura manifestato la certezza che la richiesta di installazione del nuovo doppino per il servizio ADSL non fosse mai giunta ai tecnici di zona, per un problema tecnico del loro sistema e che se io conoscessi un qualunque tecnico della TELECOM il problema si sarebbe risolto immediatamente. Nel frattempo circa un mese fa mia moglie ha ricevuto una chiamata dove una signorina Anna del 187 le diceva che entro 10 gg. il problema sarebbe stato risolto e che ci avrebbero contattato per l'appuntamento con il tecnico.
A questo punto io sono completamente scoraggiato dopo oltre 6 mesi di attesa non posso ancora collegarmi ad internet da casa mia e neanche mia moglie e mia figlia hanno potuto farne uso per contattare i loro amici e per i compiti scolastici.
A questo punto la mia intenzione sarebbe di recedere dal contratto con TELECOM ed attivare una nuova linea con altro gestore per evitare ulteriori attese dovute alla disattivazione del servizio o ad ulteriori scuse riguardo la pratica ancora "in lavorazione".
I miei dubbi riguardano la perdita del mio numero telefonico, la restituzione dei canoni riguardanti il servizio ADSL, che al momento mi è stato fatto pagare fino a tutto il mese di maggio (con un solo bimestre restituito), e la richiesta di un rimborso per i danni causati da questo ritardo inconcepibile.
Grazie mille.
Vincenzo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, nella quale chiede l'esatta esecuzione del contratto ed il risarcimento del danno 8quantificandolo): clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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