Cara ADUC
Telecom: telefonate non fatturate in precedenza
Domanda
21 maggio 2008
Salve,
ho disdetto l'abbonamento Telecom dallo scorso dicembre 2007, e dopo aver pagato un'ultima fattura in gennaio e aver ricevuto parziale rimborso per la quota non spettante, ho ricevuto una nuova fattura di 90 euro relativa a 'telefonate non fatturate in precedenza'. Preciso che tale fattura non recava alcun dettaglio, nè di periodo in cui sarebbero state fatte le telefonate, nè dei numeri. Dopo aver scritto all'ADUC, ho seguito il consiglio di scrivere la lettera della messa in mora, per chiedere l'invio di una nuova fattura con tutti i dettagli mancanti, per poter effettuare la verifica, e la restituzione dell'anticipo telefonate a norma dell'art. 16 del Contratto Telecom. La scadenza della messa in mora non è ancora avvenuta, ma nonostante ciò oggi, 17 maggio, è arrivata ad indirizzo sbagliato (il mio vecchio indirizzo di quattro anni fa), una lettera di ingiunzione di pagamento entro e non oltre il 13 maggio (!). Sto pensando di inviare nuovamente una raccomandata A/R sia alla Telecom che all'azienda di recupero crediti (SGN) ribadendo le richieste e minacciando le vie legali, ma vorrei chiedere consiglio: per evitare eventuali guai, pensate sia opportuno pagare i 90 auro e dar seguito al recupero della somma? Non voglio divorarmi il fegato ma non voglio neanche pagare per ciò che non devo.
Questo è il testo della lettera che penso di inviare:
"Signori,
con riguardo all'ingiunzione di pagamento della fattura in oggetto, comunichiamo quanto segue:
1. In data 2 maggio è stata inviata alla Telecom lettera di messa in mora raccomandata A/R in cui si chiedeva 'comprova giustificata della fattura emessa, mediante invio di nuova fattura corredata dai dettagli mancanti' relativi alle telefonate che ci vengono addebitate, entro il termine di gg. 15 dalla ricezione della stessa, (il 22 c.m.) pena, in caso di mancato invio, il perseguimento delle vie legali;
2. L'abbonamento con la Telecom S.p.A è stato annullato dal dicembre scorso, e non abbiamo più rapporti con l'Azienda ormai da sei mesi, dopo aver sempre regolarmente e puntualmente pagato TUTTE le bollette ed aver ricevuto dalla Telecom anche un conguaglio per le telefonate pagate in sovrappiù dopo la cessazione dell'abbonamento stesso (rif. fatt. n. ***, parzialmente rimborsata con assegno della Banca Popolare di Sondrio pari ad Euro 39,29)
3. Essendo l'abbonamento cessato dal dicembre 2007, si chiedeva anche la restituzione della somma relativa all'anticipo conversazioni a norma dell'art. 16 del regolamento Contrattuale Telecom.
4. Lamentiamo, inoltre, che la lettera di ingiunzione sia stata inspiegabilmente inviata ad indirizzo errato (le altre comunicazioni e bollette sono sempre state inviate a quello corretto) e ben oltre il termine posto per il pagamento, il 13 maggio 2008, a fronte dell'arrivo avvenuto il 17 maggio, a mezzo lettera semplice.
Comunichiamo che - in caso di mancata ricezione di quanto richiesto con la lettera raccomandata di cui sopra entro il termine di messa in mora del 22 maggio prossimo - ricorreremo immediatamente alle vie legali.
Ci permettiamo di far notare che non abbiamo chiesto di non pagare, ma di avere giustificazione di una fattura mancante dei dettagli per un adeguato e legittimo controllo, soprattutto considerata la regolarità dei nostri pagamenti e la cessazione del nostro abbonamento da sei mesi.
Ci meravigliamo che un'Azienda che vuole essere leader del mercato delle telecomunicazioni si comporti in un modo tanto poco trasparente, a detrimento della sua immagine non solo in Italia ma nel resto d'Europa."
Grazie per il consiglio
Luiz, da Castel Gandolfo (RM)
ho disdetto l'abbonamento Telecom dallo scorso dicembre 2007, e dopo aver pagato un'ultima fattura in gennaio e aver ricevuto parziale rimborso per la quota non spettante, ho ricevuto una nuova fattura di 90 euro relativa a 'telefonate non fatturate in precedenza'. Preciso che tale fattura non recava alcun dettaglio, nè di periodo in cui sarebbero state fatte le telefonate, nè dei numeri. Dopo aver scritto all'ADUC, ho seguito il consiglio di scrivere la lettera della messa in mora, per chiedere l'invio di una nuova fattura con tutti i dettagli mancanti, per poter effettuare la verifica, e la restituzione dell'anticipo telefonate a norma dell'art. 16 del Contratto Telecom. La scadenza della messa in mora non è ancora avvenuta, ma nonostante ciò oggi, 17 maggio, è arrivata ad indirizzo sbagliato (il mio vecchio indirizzo di quattro anni fa), una lettera di ingiunzione di pagamento entro e non oltre il 13 maggio (!). Sto pensando di inviare nuovamente una raccomandata A/R sia alla Telecom che all'azienda di recupero crediti (SGN) ribadendo le richieste e minacciando le vie legali, ma vorrei chiedere consiglio: per evitare eventuali guai, pensate sia opportuno pagare i 90 auro e dar seguito al recupero della somma? Non voglio divorarmi il fegato ma non voglio neanche pagare per ciò che non devo.
Questo è il testo della lettera che penso di inviare:
"Signori,
con riguardo all'ingiunzione di pagamento della fattura in oggetto, comunichiamo quanto segue:
1. In data 2 maggio è stata inviata alla Telecom lettera di messa in mora raccomandata A/R in cui si chiedeva 'comprova giustificata della fattura emessa, mediante invio di nuova fattura corredata dai dettagli mancanti' relativi alle telefonate che ci vengono addebitate, entro il termine di gg. 15 dalla ricezione della stessa, (il 22 c.m.) pena, in caso di mancato invio, il perseguimento delle vie legali;
2. L'abbonamento con la Telecom S.p.A è stato annullato dal dicembre scorso, e non abbiamo più rapporti con l'Azienda ormai da sei mesi, dopo aver sempre regolarmente e puntualmente pagato TUTTE le bollette ed aver ricevuto dalla Telecom anche un conguaglio per le telefonate pagate in sovrappiù dopo la cessazione dell'abbonamento stesso (rif. fatt. n. ***, parzialmente rimborsata con assegno della Banca Popolare di Sondrio pari ad Euro 39,29)
3. Essendo l'abbonamento cessato dal dicembre 2007, si chiedeva anche la restituzione della somma relativa all'anticipo conversazioni a norma dell'art. 16 del regolamento Contrattuale Telecom.
4. Lamentiamo, inoltre, che la lettera di ingiunzione sia stata inspiegabilmente inviata ad indirizzo errato (le altre comunicazioni e bollette sono sempre state inviate a quello corretto) e ben oltre il termine posto per il pagamento, il 13 maggio 2008, a fronte dell'arrivo avvenuto il 17 maggio, a mezzo lettera semplice.
Comunichiamo che - in caso di mancata ricezione di quanto richiesto con la lettera raccomandata di cui sopra entro il termine di messa in mora del 22 maggio prossimo - ricorreremo immediatamente alle vie legali.
Ci permettiamo di far notare che non abbiamo chiesto di non pagare, ma di avere giustificazione di una fattura mancante dei dettagli per un adeguato e legittimo controllo, soprattutto considerata la regolarità dei nostri pagamenti e la cessazione del nostro abbonamento da sei mesi.
Ci meravigliamo che un'Azienda che vuole essere leader del mercato delle telecomunicazioni si comporti in un modo tanto poco trasparente, a detrimento della sua immagine non solo in Italia ma nel resto d'Europa."
Grazie per il consiglio
Luiz, da Castel Gandolfo (RM)
Risposta ADUC
la raccomandata e' ben scritta. Riteniamo che non debba pagare fino a che non sia messa nelle condizioni di verificare se l'importo e' legittimo o no.
le consigliamo di inviarla per conoscenza, tramite posta ordinaria, anche all'agenzia di recupero crediti.
ADUC Tlc - clicca qui
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